Lo stendardo del liceo scientifico per l’ultimo saluto a Ciunci

30 Agosto 2019

Tanti studenti ai funerali del docente dell’Einstein morto martedì sera Tortoreto per un malore La dirigente scolastica: «Con la sua pacatezza riusciva a trasmettere serenità ai ragazzi»

TERAMO. Amici, colleghi, studenti. In tanti ieri mattina si sono stretti attorno alla famiglia di Antonio Ciunci, il professore di 67 anni morto per un malore martedì sera a Tortoreto mentre passeggiava per il mercatino, per tributare l’ultimo saluto al docente. Ai funerali, che si sono svolti nella chiesa della Madonna della salute di Villa Mosca, hanno partecipato tantissimi giovani, che hanno testimoniato con la loro presenza quel rapporto di stima ed affetto che il docente era riuscito a creare con i suoi studenti. La sua scuola, il liceo scientifico Einstein, dove fino a giugno aveva insegnato lettere al biennio, ha partecipato anche con lo stendardo dell’istituto, e per permettere a tutti di partecipare ai funerali ha anticipato gli scrutini. In chiesa, per l’ultimo saluto ad Antonio Ciunci, per tutti Nino, anche il sindaco di Bellante Giovanni Melchiorre, che dopo i funerali ha voluto affidare il suo ricordo ad un post su Facebook. «Ho partecipato stamattina al funerale di Nino Ciunci, persona a me molto cara, mio padrino di cresima, costantemente presente nei momenti belli e brutti della mia vita e della vita della mia famiglia», ha scritto il sindaco, «Nino, come è stato ricordato stamattina, ha costituito un esempio di dedizione totale all’insegnamento. E la consolazione per la sua scomparsa alle soglie della pensione, per le persone che gli hanno voluto bene, è data forse proprio dal fatto che egli, prima di lasciarci, ha voluto portare a compimento fino in fondo l’alto compito sociale cui aveva dedicato, con serietà e mai mutato impegno, la propria vita».
Una morte quella di Ciunci, che ha suscitato un’enorme commozione. Dopo una vita dedicata alla scuola, a giugno aveva festeggiato l’arrivo della pensione. Poi le vacanze e quel malore che martedì sera lo ha portato via. «Era una persona sempre mite, sempre disponibile», lo ricorda la dirigente scolastica del liceo scientifico Einstein Clara Moschella, «e con la sua pacatezza riusciva a trasmettere serenità ai ragazzi». Un uomo d’altri tempi, come descritto da tutti i colleghi, la cui morte ha lasciato sgomenti tutti coloro che lo conoscevano. «Era un collega estremamente preparato, generoso, sensibile», dice Caterina Provvisiero, sua ex collega al liceo scientifico e attuale dirigente dell’istituto alberghiero Di Poppa-Rozzi, «A giugno avevamo fatto una bella festa per la sua pensione. Una vera tragedia». A ricordarne la pacatezza, la disponibilità, quel suo essere un uomo d’altri tempi, anche la collega Chiara Conocchioli, docente di lettere al triennio del liceo scientifico. «Era una persona sempre molto sobria, affabile, che non amava esporsi», ricorda, «sempre molto disponibile. La sua morte lascia molta amarezza». Ciunci lascia la moglie Maria Teresa, insegnante di matematica e fisica al liceo Milli, la mamma Maria, la sorella Paola.
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