Monti torna e scarica Piccioni: amministrazione non all’altezza

L’ex sindaco riscende in campo a sorpresa per realizzare una lista e attacca l’attuale primo cittadino: «L’ho sostenuto, ma è sparita la programmazione. Mi impegnerò per ridare una visione alla città»
TORTORETO. L’ex sindaco di Tortoreto Gino Monti torna in campo a sorpresa in vista delle elezioni comunali di primavera. E lo fa in maniera fragorosa, lanciando bordate contro l’attuale amministrazione guidata da Domenico Piccioni, che è stato suo vice dal 2009 al 2014 e che ha sostenuto direttamente nel 2017, proprio mentre il centrodestra sembra indeciso sul mandato bis del sindaco uscente. «Questa amministrazione non è all’altezza: ha abbandonato la programmazione per lasciare spazio solo a qualche riasfaltatura. Mi impegnerò per ridare una visione alla città», dice, confermando le voci del suo lavoro per realizzare una lista, ma dribblando quelle sulla sua possibile ricandidatura diretta a primo cittadino.
«La nostra amministrazione nel 2014 ha lasciato 21 milioni di euro di finanziamenti ottenuti, progetti per 9 milioni e una visione per i successivi 20 anni. Ho sostenuto poi la candidatura di Alessandra Richi e quella di Piccioni, confidando nella continuità. Ma invece in questi ultimi anni ho visto quella programmazione sparire», aggiunge Monti, citando nel dettaglio le grandi opere: «Nel centro storico che fine hanno fatto i progetti e i fondi per la Fortellezza, per il municipio nel palazzo delle suore, per il museo, per la circonvallazione a doppio senso e per i parcheggi? Al Lido, invece, dove sono la piazza della chiesa, il completamento di via Trieste e il pontile, il parcheggio multipiano e gli uffici comunali in piazza Matteotti? Dove sono gli attesi attraversamenti dei canali di raccolta dell’acqua piovana sulla statale Adriatica e la messa in sicurezza del Fosso Vascello? Tortoreto non è ancora in sicurezza dalle alluvioni, nonostante il nostro piano. E la vecchia discarica perché è ancora lì a inquinare?». Un capitolo a parte sul tanto atteso polo scolastico: «Trovo inaccettabile che si sia tornati a proporre il vecchio progetto del campus davanti allo stadio del lungomare sud. Quella è una zona turistica, non ha senso tenerci scuole chiuse d’estate. Noi avevamo proposto tre luoghi: dietro l’hotel Ambassador, nei terreni delle suore a monte della statale e nell’area della chiesa, vicino alla materna».
Quindi sulle elezioni: «Ho deciso di impegnarmi perché voglio bene a questa città e non mi piace l’attuale impostazione dell’amministrazione, voglio che le sia ridata una programmazione a lungo termine. Si deve partire da un progetto, dalle priorità di questa città, e io intendo dialogare con tutti. Anche con Piccioni e i suoi se vogliono. Adesso si deve pensare al programma, poi si potrà parlare dei nomi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

