Roseto degli Abruzzi

Leonardo morto davanti al computer, il responso dell’autopsia: sarebbe morto per asfissia

28 Agosto 2025

Al momento l'ipotesi più accreditata è che il ragazzo possa aver perso la vita per soffocamento proprio a causa del gas refrigerante contenuto nella bomboletta. Potrebbe dunque essersi trattato di un gesto volontario o di un gioco sottovalutato e finito male

ROSETO. Leonardo Di Loreto, il 27enne trovato senza vita davanti al pc nella sua camera a Roseto degli Abruzzi, sarebbe morto per asfissia. A stabilirlo è stata l'autopsia svolta dall'anatomopatologo Davide Girolami sul corpo del ragazzo che, al momento del suo ritrovamento, indossava una maschera antigas collegata ad una bomboletta di liquido refrigerante. Le ipotesi più accreditate, dunque, sono quelle di un gesto volontario o di un gioco erotico poi sfuggito di mano al ragazzo. Perde consistenza, invece, la suggestione di una sfida social, una cosiddetta challenge. Al momento della morte, infatti, sembra che il computer fosse completamente spento e non in funzione. L'esame medico legale è durato parecchie ore, ma bisognerà ora attendere giorni per avere un rapporto definitivo di quanto riscontrato dai medici sul corpo di Leonardo. Sembra comunque assodato che per il ragazzo sia stato fatale il gas inalato attraverso la maschera. Resta da stabilire però per quale ragione il 27enne stesse respirando quella sostanza, se fosse una decisione autonoma o se, invece, fosse stato spinto da qualcuno a farlo. Al momento il fascicolo aperto dalla Procura di Teramo, che ipotizza il reato di istigazione al suicidio, resta senza alcun indagato. Non è escluso però che altre novità possano arrivare dalle indagini dei carabinieri che hanno posto sotto sequestro sia il pc che il telefono cellulare del ragazzo. I militari stanno anche ascoltando parenti e amici di Leonardo, oltre a scandagliare la sua intensa attività sui social, dove aveva una "seconda vita", quella di 'puppy player', esponente della community di appassionati di 'giochi di ruolo' a tema animale in ambienti sadomaso. Sono in molti a ricordare Faiar - il suo nickname - su Instagram o su Telegram. Tutti hanno un ricordo legato a Leonardo, dipinto come sorridente, affettuoso e pieno di vita. Spesso si mostrava con la sua maschera blue e nera da cagnolino, con tuta in latex e passione per quel mondo considerato per molti 'trasgressivo'. Fino a qualche giorno prima di morire stava pianificando il suo ennesimo viaggio in Germania, il Paese dove sognava un giorno di trasferirsi. Ma prima della sua vita da 'puppy', Leonardo si era messo alla prova anche come content creator nel mondo dei computer e della tecnologia, la sua passione di sempre, insieme a quella per i treni. Oggi sono in molti a interrogarsi sulla sua morte e sono in pochissimi a credere nel suicidio. Le risposte potranno arrivare solo con il tempo, intanto la famiglia attende il nulla osta della Procura per poter organizzare i funerali e salutare per l'ultima volta quel figlio "sorridente e pieno di passioni".