Morto dopo la colonscopia Disposti esami sul cuore

2 Giugno 2022

L’organo è stato prelevato nel corso dell’autopsia per fare specifici accertamenti La Procura vuole stabilire se esista un rapporto tra l’esame e il malore fatale

TERAMO. Serviranno specifici accertamenti sul cuore per fare chiarezza sulle cause della morte di Carlo Auricchiella, il 68enne teramano amministratore di condomini deceduto all’ospedale Mazzini per un attacco cardiocircolatorio che lo ha colpito poco dopo essere stato sottoposto a una colonscopia. Nel corso dell’autopsia, eseguita ieri pomeriggio su delega dell’autorità giudiziaria, i medici hanno prelevato il cuore che nei prossimi giorni sarà sottoposto ad esami specifici. Obiettivo, così come chiesto dal pm Silvia Scamurra nei quesiti indicati ai medici legali incaricati, è quello di accertare se ci sia un collegamento di causa effetto tra il malore e l’esame della colonscopia.
L’autopsia è stata eseguita dal medico legale Raffaele Giorgetti di Ancona e dall’anestetista Antonio Barboni.
L’inchiesta della Procura è scattata dopo la denuncia dei familiari. Nel fascicolo ci sono due medici indagati per omicidio colposo: si tratta di un atto dovuto in presenza di un esame irripetibile come l’autopsia proprio per consentire agli indagati di nominare un proprio consulente per assistere all’esame (in questo caso è stato nominato il medico legale Giuseppe Sciarra). La relazione sull’autopsia sarà consegnata al pm tra sessanta giorni.(d.p.)
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