Morì al pronto soccorso, il giudice archivia l’inchiesta sul commerciante

16 Novembre 2021

TERAMO. Nessun responsabile per la morte di Armando Flagelli, il 57enne titolare di un autolavaggio a San Nicolò a Tordino deceduto a gennaio scorso al pronto soccorso dell’ospedale di Teramo dopo...

TERAMO. Nessun responsabile per la morte di Armando Flagelli, il 57enne titolare di un autolavaggio a San Nicolò a Tordino deceduto a gennaio scorso al pronto soccorso dell’ospedale di Teramo dopo essere stato nei giorni precedenti visitato al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova.
L’inchiesta aperta dalla Procura è stata archiviata dal giudice per le indagini preliminari su richiesta dello stesso pm titolare del fascicolo, Enrica Medori. Una richiesta fatta dopo la riconsegna della consulenza disposta con l’autopsia.
L’inchiesta della Procura teramana venne aperta a gennaio dopo la denuncia dei familiari dell’uomo residente a Case di Trento (familiari rappresentati dagli avvocati Antonietta Ciarrocchi e Monica Passamonti): dopo la denuncia la Procura dispose il sequestro della salma e l’autopsia. Il fascicolo venne aperto contro ignoti e tale è rimasto per tutto il periodo delle indagini. L’esito dell’autopsia non ha evidenziato profili di responsabilità da parte dei medici e del personale che sia a Giulianova sia a Teramo hanno preso in carico l’uomo al momento del suo ingresso nei due ospedali, e in particolar modo al pronto soccorso di entrambe le strutture.(d.p.)
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