Mosciano, un’intera città si mobilita contro il bullismo

8 Ottobre 2014

MOSCIANO. L’intera comunità di Mosciano tira le somme del progetto “In sicurezza”, finanziato dalla Regione, che ha come capofila il Comune. L’obiettivo è la prevenzione dei fenomeni di devianza...

MOSCIANO.

L’intera comunità di Mosciano tira le somme del progetto “In sicurezza”, finanziato dalla Regione, che ha come capofila il Comune. L’obiettivo è la prevenzione dei fenomeni di devianza giovanile – a partire dal bullismo – nei ragazzi dagli 11 ai 14 anni. Ovviamente basilare è stata la collaborazione dell’istituto comprensivo “Cardelli”: sono stati coinvolti nel progetto sia gli alunni che i genitori. D’altronde la scuola è spesso in prima linea, acanto alla famiglia, nell’affrontare il disagio giovanile, come osservato dal dirigente scolastico Alessandro Battistella.

Nel convegno conclusivo di venerdì – la responsabile del progetto Raffaella D’Egidio, segretario generale del Comune, ne ha illustrato i capisaldi – è arrivato anche un segno di speranza per il futuro. L’assessore alle politiche sociali Daniela Ferrante – dopo i saluti del sindaco Giuliano Galiffi – ha annunciato che sta studiando soluzioni per proseguire l’attività avviata con “In sicurezza”.

Il progetto si è occupato del disagio giovanile sotto diversi punti di vista. La cooperativa sociale Birimba ha condotto un’indagine fra 206 genitori e 198 studenti: nei questionari hanno risposto a domande sulla sicurezza, sulla legalità e sulle devianze giovanili. Fra i vari dati illustrati dalla presidente Letizia Silvestrini spicca che quasi il 20% dei genitori è preoccupato del disagio giovanile, anche se Mosciano è percepita come abbastanza sicura e che molti chiedono di migliorare i parchi e l’offerta sportiva. Tanto che nell’ambito di “In sicurezza” sono state rese più sicure con una serie di interventi due aree verdi.

Due gli sportelli di ascolto: uno nella scuola – gestito dallo psicologo Federico Fortuna, che ha svolto 68 colloqui – e l’altro nel centro aggregativo “Le officine dell’esperienza”, gestito dallo psicologo Domenico Meloni, che ha anche condotto la formazione di vigili urbani, carabinieri e operatori delle cooperative partner e un seminario per esercenti (di bar, pub, sale da gioco). La cooperativa Formatalenti – ha spiegato Marcello Camillotti – ha gestito laboratori creativi in cui i ragazzi hanno elaborato logo e slogan del progetto: quello vincitore (gli autori hanno ricevuto un tablet) sarà stampato su un adesivo apposto sulle vetrine dei negozi. I logo saranno anche racchiusi in un diario, presto disponibile. A tirare le conclusioni Andrea Bollini, direttore del centro studi sociali di Scerne il quale ha sottolineato l’utilità di iniziative del genere, che però devono divenire stabili. (a.f.)

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