Multe sulle strisce blu, il Comune studia un tempo di tolleranza

L’assessore Filipponi: «Ma finito anche quel termine si dovrà pagare perché così dice la Cassazione» Emergenza abitativa, il sindaco punge l’Ater: «Spaccia per successi degli atti dovuti attesi da mesi»
TERAMO. Multe sulle strisce blu: è il tema del momento in città, che agita i cittadini e anima il dibattito politico. Ieri la spinosa questione è tornata anche nell'aula del consiglio comunale tramite due interrogazioni presentate dai consiglieri di minoranza Franco Fracassa (Futuro In) e Pina Ciammariconi (Movimento Cinque stelle) che hanno permesso di svelare il percorso che l'amministrazione sta intraprendendo per aggiustare il tiro sulle multe a raffica che piombano sugli automobilisti allo scadere del ticket.
Il problema è noto: sugli stalli blu gestiti dalla Easy Help scatta la sanzione da circa 35 euro quando il tempo di sosta supera quello pagato indicato nel biglietto esposto. Le multe vengono elevate dai dipendenti della società in veste di ausiliari del traffico. Tanti i cittadini sanzionati, tante le polemiche e le proteste ieri riportate in aula da Fracassa e Ciammariconi. I consiglieri hanno sottolineato la sproporzione fra la multa e la condotta non volontaria degli automobilisti ai quali non viene dato modo di pagare il tempo di sosta in più in un secondo momento. È stato inoltre rilevato come non vi siano indicazioni chiare nella cartellonistica sul rischio della multa. «È assurdo che non si possa trovare una soluzione per far pagare la sosta in più, soprattutto in un momento storico così difficile per tante famiglie», ha detto Ciammariconi mentre Fracassa è tornato a sollevare anche la questione relativa all'ampiezza degli stalli, che sarebbe inferiore a quella prevista dalla legge, diffidando il Comune e i dirigenti ad intervenire.
A rispondere è stato l'assessore alla viabilità Antonio Filipponi che, nel ribadire la regolarità degli stalli, ha spiegato la soluzione “anti-multe” che si sta valutando con la società e con la polizia municipale. L'idea è di prevedere sul ticket un tempo di tolleranza entro il quale l'automobilista non viene multato ma può sanare la sosta in più. Scaduto anche quel limite, scatta la multa perché «su questo la Cassazione è stata chiara: il ticket scaduto è un danno erariale per il Comune», ha spiegato Filipponi citando una pronuncia della Suprema Corte e una circolare del ministero dei Trasporti che invece contempla la tolleranza. Il Comune di Teramo tenterà una via di mezzo con modalità al vaglio degli uffici e della Easy Help e che saranno oggetto di un incontro fra le parti nei prossimi giorni.
Tra i temi affrontati anche l'emergenza abitativa sulla quale ha riferito il sindaco Gianguido D'Alberto su sollecitazione di Ciammariconi che ha riportato in aula i problemi degli sfollati ospiti delle palazzine Ater di via Balzarini, a Colleparco. «Nonostante gli incontri e le promesse dell'Ater nulla è cambiato: le famiglie vivono disagi enormi, c'è chi è senza riscaldamento. Quegli appartamenti non sono adeguati», ha detto. Da qui l'impegno del sindaco a riconvocare il tavolo con l'Ater e i rappresentanti dei Cinque stelle che da mesi seguono la vicenda, ma anche ad allargare la discussione: «La situazione di via Balzarini va inserita nel tavolo dell'osservatorio permanente per il diritto alla casa che vede Comune, Ater, sindacati e associazioni. La Regione deve dare risposte: l'Ater, che ne è braccio operativo sull'edilizia popolare, pochi giorni fa ha spacciato per un successo la messa a disposizione di dieci alloggi. Ma è un atto dovuto che chiediamo da mesi. La stessa Ater deve dare risposte sulla programmazione futura su alloggi e ricostruzione, senza accogliere le nostre insistenze come scontro politico», ha concluso D'Alberto.
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