Musica e birra, torna “Attenti al luppolo” dopo un anno di stop

Si svolgerà solo in piazza Buozzi per motivi di sicurezza Ogni serata ci sarà l’esibizione di una band diversa
GIULIANOVA. Torna per l’estate, dopo un anno di assenza, la manifestazione serale denominata “Attenti al luppolo” una delle rassegne più seguite dell’estate. Tutto si svolgerà, come per il passato, all’interno di una parte ben delimitata del centro storico. Tant’è che l’edizione del 2018 prenderà il nome di “Attenti al luppolo presenta piazza Buozzi”. La manifestazione, che prenderà il via il 4 luglio e terminerà l’8 agosto, sarà un appuntamento fisso per sei mercoledì. Francesca De Luca, responsabile dell’organizzazione, sottolinea: «Ci sarà una grande offerta di birre artigianali provenienti da produzioni di qualità. Una novità è data dall’assenza del bicchiere di vetro come si faceva nelle edizioni precedenti. Una decisione che abbiamo dovuto assumere per ragioni imposte dalle nuove norme sulla sicurezza. Le varie attività che saranno presenti all’evento si preoccuperanno da una parte di offrire bevande e dall’altra verrà curata la ristorazione affidata ai locali presenti sulla piazza. Saranno loro i protagonisti delle serate sotto il profilo commerciale e dell’accoglienza». Per ogni data è prevista l’esibizione di due o più band con presenza di trapezisti che attireranno l’attenzione del pubblico con numeri di acrobazia. A fare da contorno ai vari spettacoli ci sarà un gruppo di artisti di strada che avrà il compito di mantenere alta l’attenzione. Previsti i concerti del Duo Bucolico e dei Camillas. In calendario una serata reggae con i Maga Dog e ospite Bunna degli Africa Unite. Poi Tangram, Shijo-X, Terza Classe, Mister Everet e Be a Bear. L’organizzatrice De Luca non nasconde le difficoltà incontrate: «Purtroppo abbiamo dovuto restringere il nostro campo d’azione per via dei limiti imposti dalle norme di sicurezza. In precedenza la manifestazione occupava maggiori spazi all’interno del centro storico. Ora, come tutti sanno, le cose sono totalmente cambiate ed è stato gioco forza adeguarci».
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