Nel mirino di Pomante gli “inutili” question time
TERAMO. «Palude politica». E' l’immagine che secondo il consigliere comunale Gianluca Pomante rende bene «il quadro desolante delle condizioni in cui versano la città e chi l'amministra». «La...
TERAMO. «Palude politica». E' l’immagine che secondo il consigliere comunale Gianluca Pomante rende bene «il quadro desolante delle condizioni in cui versano la città e chi l'amministra». «La maggioranza si contrappone a se stessa mettendo in ombra perfino l'opposizione», spiega, «antagonisti interni chiedono al sindaco chi lo ricatta, suscitando l'ilarità dei cittadini sgomenti. E intanto prosegue la caduta libera, la fuga di cervelli ed imprenditori, aumentano disagio sociale e degrado. Prosegue la protesta dei commercianti, e quella delle mamme, per l’insicurezza delle scuole in caso di sisma». L'amministrazione, a detta di Pomante, «non si è limitata a devastare la città con cantieri eterni, l'Ipogeo, le rotonde inutili e i lavori del corso, ma ha ben altre responsabilità, rispetto alle quali ha reso, ad esempio, un appuntamento inutile il consiglio mensile sul "question time", degradato a mero esercizio di favella e scrittura da parte dell'opposizione, visto che la percentuale di risposte alle interrogazioni è desolatamente bassa e i contenuti delle poche risposte evanescenti». In ultimo Pomante domanda l’esito delle sue interpellanze sulla trasparenza della Team, la gestione dei musei, e i rimborsi delle multe illegittime che non hanno avuto risposta.(g.d.m.)

