Nereto, don Roberto festeggia la conferma a viceparroco

3 Settembre 2015

NERETO. Don Roberto Camerucci confermato viceparroco di Nereto. Il giovane sacerdote ha ricevuto dal vescovo della diocesi di Teramo-Atri, Michele Seccia, la nomina qualche giorno fa. Coadiuverà,...

NERETO. Don Roberto Camerucci confermato viceparroco di Nereto. Il giovane sacerdote ha ricevuto dal vescovo della diocesi di Teramo-Atri, Michele Seccia, la nomina qualche giorno fa. Coadiuverà, come già sta facendo da alcuni mesi, il parroco don Silvio de Gregoriis. Don Roberto appare soddisfatto della riconferma a viceparroco ed il suo servizio pastorale sembra trovare anche un discreto gradimento da parte della comunità neretese, un po’ restia, specie quella più attempata, alle novità.

Intanto, proprio a simboleggiare lo spirito innovativo, a conclusione dell’anno liturgico che cade a settembre, la parrocchia di Nereto organizzerà dopo la solenne messa una spaghettata in piazza con tutta la cittadinanza. Un’iniziativa che don Roberto vuole condividere con la comunità che, dopo una prima resistenza, ha accettato anche la novità della messa vespertina della domenica, d’estate, alle 20.30 e non più alle 18. Questo, per consentire alle famiglie che trascorrono la domenica al mare, di partecipare la sera (come avviene nelle parrocchie della costa) alla celebrazione.

Intanto, Nereto ha vissuto un altro momento importante: la riapertura al culto della chiesa della Madonna dell’Addolorata dopo un energico lavoro di ristrutturazione interno e delle fondamenta, minate da infiltrazioni di acqua che scendono a valle dal terreno retrostante.

Quanto agli affreschi, i professionisti incaricati hanno ridato vita ai colori recuperando le immagini sacre che caratterizzano la volta. Ma per concludere il lavoro occorrono altri fondi ed è per questo che la Confraternita che ha curato il restauro della chiesa della Madonna dell’Addolorata (chiusa al culto dal 1996) fa appello alla comunità dei fedeli. La chiesa realizzata nella seconda metà dell’Ottocento è cara ai neretesi il cui territorio ospita ben 4 luoghi di culto. Dal sisma del 2009, l’antica chiesa di San Martino non è ancora accessibile e si attende la conclusione dei lavori. Quella di San Rocco resta invece dimenticata ed abbandonata. Sorge a poca distanza dalla chiesa di San Martino nell’antico borgo Galliano dove sorgeva la vecchia Nereto. (adp)

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