Nuovo piano di mobilità urbana: il Comune vara le linee guida

Fissati i criteri sul riassetto della circolazione in centro con parcheggi ai residenti e più spazio alle bici La prima stesura del documento pronta entro settembre. Filipponi: «Poi il confronto con i cittadini»
TERAMO . La giunta, dopo la discussione in maggioranza, dà il via libera alle linee di indirizzo sulle quali dovrà nascere il Pums, il piano urbano di mobilità sostenibile. Si tratta di uno strumento indispensabile per le amministrazioni per regolare, pianificare e migliorare l’assetto cittadino legato alla mobilità. Da questo dipendono scelte e investimenti decisivi che incidono sulla vita dei cittadini e di quanti, fra operatori economici e commerciali, si muovono con mezzi pubblici o privati in città.
Teramo avrà il suo primo Pums entro pochi mesi e sarà «oggetto di confronto, discussione e condivisione con i portatori di interesse: mi riferisco ai residenti, ai commercianti, a enti e associazioni di categoria che vengono comunque interessati dai cambiamenti che la città vivrà una volta approvato il piano urbano di mobilità sostenibile», spiega l’assessore Antonio Filipponi. La giunta nei giorni scorsi ha indicato alla società Mic-Hub Srl le linee di indirizzo per elaborare il Pums che dovrà avere un’attenzione particolare alla risoluzione delle problematiche di viabilità e sosta del centro per residenti e fruitori anche alla luce delle novità intercorse negli ultimi tempi. A partire dal nuovo sistema dei parcheggi a pagamento, passando per la nascita di nuovi insediamenti commerciali come il McDonald’s, fino agli spazi persi o recuperati per la sosta come ad esempio Campo Boario. Il tutto facendo i conti con le linee di indirizzo europee che pongono l’accento sulla mobilità sostenibile e sulla spinta verso città più a misura di pedone e ciclista. Il Pums dovrà fare una valutazione di aree idonee ad accogliere un numero congruo di posti auto riservati ai residenti, ma anche studiare possibilità di sosta ad alta rotazione per il centro storico e nelle aree più attive sotto l’aspetto commerciale. La bozza del piano sarà consegnato entro metà settembre e sarà pubblicata fino a novembre con lo scopo di «farla conoscere e aprirla alla discussione col territorio, valutando eventuali modifiche», aggiunge Filipponi, «poi si passerà all’approvazione che finalmente doterà Teramo di uno strumento strategico per migliorare e armonizzare il sistema della mobilità tramite processi di riorganizzazione di spazi e di investimenti. L’obiettivo è di rendere la città accessibile e fruibile andando incontro ai residenti, ai commercianti, a chi viene in città per lavoro o svago in un’ottica di sostenibilità».
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