Ospedale, allarme di Italia Viva: «Non arriverà una nuova Tac»

Di Biase: «Dipende dalla ripartizione regionale dei fondi del Pnrr, che penalizza il Teramano Il nostro presidio resterà l’unico senza un apparecchio a 128 strati, i sindaci si facciano sentire»
SANT’OMERO. L’ospedale Val Vibrata penalizzato dalla ripartizione regionale dei fondi del Pnrr: non avrà la Tac a 128 strati. A denunciarlo è Italia Viva Val Vibrata. «Per il tavolo tecnico Stato-Regione che ha deciso la ripartizione dei fondi Pnrr per la sanità, I cittadini della provincia di Teramo vengono considerati di serie B», afferma il coordinatore vibratiano di Italia Viva Emilio Di Biase, «la considerazione nasce spontanea dall’analisi della suddivisione, a dir poco disomogenea, dei 216 milioni di euro assegnati all’Abruzzo. Ben 64 vanno a Pescara, 61 all’Aquila, 52 a Chieti e soli 39 a Teramo. Perché? C’è un motivo razionale in tutto ciò? Alla fine il motivo sarà sempre lo stesso, cioè lo strapotere decisionale riconducibile ai territori a sud di Teramo. Per tornare a categorie e serie inferiori, se oltre che teramani si è pure vibratiani, penalizzati lo si è ancora di più per la sconcertante penalizzazione a danno dell’ospedale di Sant’Omero, che non avrà assegnata, a differenza di tutti gli altri ospedali regionali, inclusi i rimanenti tre provinciali, una Tac a 128 strati, apparecchio più performante di quello attualmente in uso nel presidio vibratiano, che è una semplice 16 strati».
Italia Viva Val Vibrata lancia un appello ai rappresentanti istituzionali, in particolare ai sindaci del comprensorio, invitandoli a recuperare un giusto approccio al ruolo di prima autorità sanitaria. Di Biase chiede che, immediatamente, i sindaci convochino la Conferenza dei sindaci di distretto, «organismo caduto in disuso negli ultimi anni, ma che rimane essenziale strumento di programmazione socio-sanitaria, e nel caso specifico, essenziale per tentare di spingere la Regione ad intervenire per correggere gli evidenti squilibri perpetrati a discapito della Asl di Teramo». Italia Viva Val Vibrata si dice infine aperta a qualsiasi discussione o confronto sul tema.
La situazione delle apparecchiature non innovate al Val Vibrata o non ancora attivate, come le risonanze magnetiche annunciate e mai partite (devono essere adeguati i locali della Radiologia e dell’ex Anatomia patologica) è tema costantemente al centro del dibattito politico. Di certo è un punto debole della sanità provinciale, che comporta il ricorso di molti vibratiani a strutture extraregionali e private, con costi a carico della sanità regionale o fondi comunque sottratti alla sanità abruzzese quando gli utenti si servono di centri privati non convenzionati.
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