Palatini, dalle copertine di Vogue ai personaggi imitati da “Striscia”

La truccatrice di Martinsicuro ha studiato a Los Angeles e ora viaggia in tutto il mondo per lavoro «Era il mio sogno sin da bambina e ora da 18 anni lavoro con Ballantini, ma le mie radici restano qui»
MARTINSICURO. Capello corto e riccio, look casual e trucco leggero. Mariangela Palatini è una truccatrice – o come i più preferiscono, make-up artist – che ben presto ha superato i confini della sua Martinsicuro, pur rimanendole profondamente legata. Dopo un periodo di formazione in America è riuscita ad affermarsi in Italia. I trucchi di Dario Ballantini a “Striscia la notizia”? Sono i suoi.
Ha sempre avuto la passione per il make-up o è nato tutto per caso?
«Si da quando ero bambina, però mi piaceva anche la moda, andavo dalla parrucchiera di mia mamma che si trovava vicino casa solo per sfogliare riviste sulla moda. Ai miei genitori questo mestiere non piaceva, quindi prima ho finito tutti gli studi e poi mi sono dedicata alla mia passione. Ero a una fiera di estetica a Milano e andai a chiedere delle informazioni per una scuola di formazione in uno stand e presi un dépliant, che peraltro conservo ancora. Sempre nella stessa fiera c’era una dimostrazione di un mio attuale collega, Beppe Tripoli, che stava truccando Ballantini in Valentino di “Striscia la Notizia”, mi intrufolai e vidi questo spettacolare trucco. Adesso sono diventata la sua truccatrice personale».
E arrivare a questo obiettivo ha seguito corsi di formazione particolari?
«Dopo aver concluso le superiori, ho frequentato una scuola professionale di make-up a Los Angeles per un anno. Fu la prima volta che presi l’aereo, abitavo a 2 ore di autobus dalla scuola; è stato molto impegnativo. Dopo essere tornata in Italia ho iniziato subito a lavorare per la tv italiana, prima con “Quelli del calcio”, poi con “Striscia la Notizia” nella quale, avendo conquistato la fiducia di alcuni artisti, sono rimasta. Adesso sono 18 anni che lavoro con loro.
In che consiste il suo lavoro?
«Noi siamo una troupe di 5 persone ed è la mia famiglia mobile. Con Ballantini, Luca Silvestri e Cinzia Ferraguti lavoro sin dall’inizio, nel tempo poi si sono aggiunti artisti come Valeria Graci e Sergio Friscia con i quali ho un rapporto splendido, sono fortunata. Il nostro metodo di lavoro è un po' selvaggio, perché lavoriamo durante le ore più calde della giornata, in poco tempo. E quindi la collaborazione è tutto. Importantissimo per me è il rapporto con Dario Ballantini; con lui ogni volta è una sfida perché si vanno a studiare molto i dettagli per essere il più vicini possibile al personaggio che si va ad imitare. Ne abbiamo fatti tantissimi, la somiglianza con alcuni è veramente impressionante. L’ultimo è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oppure Donald Trump, o Papa Francesco».
Magari ci sono degli aneddoti legati ai personaggi imitati...
«Beh, qualche anno fa eravamo al Festival di Sanremo e imitammo Gino Paoli talmente bene che suo figlio, che fa il giornalista, chiamò Dario “papà”. Lo stesso è accaduto recentemente, ad esempio con il Papa: alcune suore gli hanno baciato l’anello e qualche passante gli ha chiesto la benedizione».
Accanto alla tv c’è anche l’esperienza nella carta stampata.
«Lavoro anche nel campo della moda, la mia passione iniziale. Ho avuto belle collaborazioni con Vogue Italia, con Gucci e ho partecipato a molte sfilate a Milano e Firenze. Per Glamour Italia ho truccato una serie di attrici italine (una per tutte, Ambra Angiolini, ndc) per un servizio del fotografo Douglas Kirkland, che ha scattato le più famose foto di Marilyn Monroe, fra l’altro. Attualmente collaboro con un’agenzia di artisti a Dubai. Insomma, mi piacciono molto le sfide. Sono due tipi di lavoro diversi. Quello che faccio nell’ambito televisivo è entusiasmante anche se impegnativo; la moda è creativa, dietro c’è molto lavoro e belle storie, che spesso le persone fuori non vedono. Questo ambiente è durissimo ma si entra nella magia e tu ti senti parte di quest’opera d’arte».
Lavorando molto, come concilia lavoro e famiglia?
«È molto impegnativo. Per fortuna ho al mio fianco mia madre, che mi sostituisce nel migliore dei modi. La scelta di vivere Martinsicuro è dovuta al fatto che non volevo che la mia famiglia fosse estranea a quello che sono le mie radici e quindi alla mia città natale. E poi c’è anche mio marito Marco che aiuta molto. Ovviamente tra lavoro e famiglia il tempo libero non c’è; anche perché non potrei togliere ulteriormente tempo alle mie figlie, mi dedico molto a loro quando torno a casa».
Restare in provincia di Teramo è stata una scelta coraggiosa...
«Forse a Los Angeles potrei avere più possibilità ed essere meglio retribuita. Però per le mie bambine, Anna e Marta, non me la sento, forse tra 10 anni sarà più facile per loro. Restare qui in realtà è un po' di impedimento, ma per fortuna non sono mai stata pigra: mi sveglio sempre molto presto. Poi tra l’altro – può sembrare strano – non mi trucco mai, un po’ anche per ottimizzare i tempi. Quando le bambine erano piccole si lamentavano perché non le andavo mai a riprendere a scuola. Poi ho fatto capire loro che stavo facendo il lavoro dei miei sogni. Non credo che una donna perché decide di diventare mamma debba rinunciare ai propri sogni e alle opportunità che si creano. Essere una mamma e una professionista è possibile, anzi è una spinta in più perché dai un esempio quotidiano alle tue figlie. Non per forza bisogna prendere le strade più facili, anche perché le soddisfazioni più grandi si vivono insieme, in famiglia».
Ha trasmesso la sua stessa passione anche alle sue figlie?
«Quando la valigia è aperta a casa, frugano sempre alla ricerca di qualcosa da usare. Poi, siccome sto pensando di aprire uno studio solo mio, hanno già chiesto un angolo tutto loro. Se loro, in futuro, vorranno seguire la mia strada sicuramente saranno facilitate».
Ha accennato a nuovi progetti.
«In questo momento sento la necessità di avere un mio studio, dove fare ricerca e formazione: ho prodotti di make up di ogni genere, di libri di fotografia, di moda, di storia dell’arte, tutto ciò che è correlato alla bellezza, insomma. Lo aprirò vicinissimo a casa perché continuerò ancora per un po’ a viaggiare e almeno questo lo volevo raggiungibile a piedi. E poi restano confermate le collaborazioni di sempre. Abbiamo appena a finito, ma da settembre si riparte, con Striscia la Notizia Si aggiungono nuovi progetti e collaborazioni con scuole per truccatori in tutta Italia. E poi c’è un progetto a cui tengo particolarmente: un workshop in collaborazione con un’accademia di trucco molto importante su Roma con una mia cara amica e grandissima truccatrice spagnola. Poi ci sono le collaborazioni con fotografi, in Italia ma ci sono progetti da realizzare anche a Londra e in Spagna con fotografi molto bravi... sempre tanto insomma!».
Che cosa ne pensa dei tutorial che spopolano sul web?
«Il successo dei tutorial ha di vantaggioso che ha avvicinato molte persone al mondo del make up, di contro c’è che spesso sono realizzati da persone non così preparate. A volte vedo trucchi molto pesanti o con colori molto decisi, che funzionano nei video, ma poi visti alla luce naturale molto meno. Possono funzionare magari per le giovani, ma alle donne un po’ più mature, non sempre... E poi questo tipo di make up è completamente in controtendenza con quello che vuole la moda o viene indossato dalle attrici e modelle più famose, che chiedono sempre look freschi e naturali».
Valentina Palmerio
Cristiana Ramundi
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