Patto D’Alberto-Marsilio-Rivera «Più peso al cratere abruzzese»

17 Agosto 2019

Nella cabina di regia di giovedì prossimo i Comuni, la Regione e il confermato direttore dell’Usr chiederanno di passare dall’attuale 10% ad almeno il 18% delle risorse assegnate da Roma

TERAMO. Sono in arrivo giorni decisivi per la ricostruzione post-sisma nel Teramano e negli altri lembi d’Abruzzo toccati dai terremoti del 2016-17. Giovedì prossimo, a quasi tre anni esatti dalla scossa del 24 agosto 2016 che aprì una stagione da incubo, si terrà a Roma una cabina di regia con tutti i soggetti istituzionali delle quattro regioni coinvolte. Per l’Abruzzo ci saranno il governatore Marco Marsilio, il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione di Teramo Vincenzo Rivera e il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, delegato Anci per il cratere abruzzese. E chiederanno al Governo e al commissario Farabollini l’unico provvedimento in grado, in questa fase, di ridare speranza a territori dove praticamente nessuno è riuscito a tornare nelle proprie case: un diverso peso percentuale del cratere abruzzese nella ripartizione delle risorse.
D’Alberto parte intanto dalla nomina, avvenuta alla vigilia di Ferragosto, di Rivera come direttore – per i prossimi tre anni – dell’Usr teramano. E se ne compiace. Dice il sindaco di Teramo: «È una nomina in continuità con l’ultima fase, quella in cui Rivera era reggente dell’ufficio. Mesi che gli sono serviti per impostare un lavoro diverso rispetto alla gestione precedente, e almeno sul piano dell’organizzazione e del rapporto con i sindaci si è avvertita un’inversione di tendenza. Nell’ufficio si respira un entusiasmo diverso e Rivera ha dimostrato la capacità di far sentire la propria voce insieme ai sindaci nei tavoli istituzionali e davanti al commissario. I numeri, è vero, sono ancora impietosi, ma è difficile che possa esserci uno sblocco in assenza di modifiche normative. Quanto all’organico, la precedente gestione ci aveva lasciato con 21 operatori sui 50 previsti dalla dotazione. Ora sono arrivati a 29 e sembrano destinati a crescere ancora, ben venga. In ogni caso chiediamo a Rivera che si prosegua su questa linea, che si potenzi la collaborazione con i sindaci, si faccia fronte comune e si battano i pugni, se serve, anche nei confronti della Regione».
La prima prova del Rivera direttore “vero” si avrà appunto giovedì 22 a Roma. «Nella cabina di regia», spiega D’Alberto, «va affrontato il tema dell’applicazione del decreto sblocca-cantieri, ovvero del trasferimento delle pratiche B e C ai Comuni e dell’assegnazione a questi di 200 unità. Ebbene, dobbiamo evitare che anche questa fase venga gestita penalizzando il cratere abruzzese sulla base della valutazione, fatta ormai tre anni fa, che il nostro cratere pesa solo per il 10 per cento del totale. Oggi questa percentuale non corrisponde assolutamente alla realtà, secondo una recente stima pesiamo almeno per il 18%. Ho già parlato con Marsilio e Rivera, siamo d’accordo nel tenere questa linea. E anche se l’assegnazione di 200 unità per tutto il cratere è ridicola, è fondamentale ottenere maggior peso e maggiori risorse».
©RIPRODUZIONE RISERVATA