Pazienti in ansia da giorni Bloccati 80 tamponi a Pescara

L’emergenza sarà risolta dallo Zooprofilattico di Teramo. Dimessa la famiglia di Brugherio Nono caso in provincia, è una donna di 74 anni di Silvi ricoverata in Rianimazione ad Atri
TERAMO. Sono nove i pazienti che si sono ammalati di Covid-19 a Teramo, uno in più di ieri. Una donna 74enne di Silvi, ma originaria di Roma, è stata ricoverata prima nella Rianimazione dell’ospedale di Atri e in serata trasferita a Teramo. Le due figlie sono in quarantena. Salgono quindi a due i pazienti in Rianimazione.
Si riduce invece il numero di pazienti in Malattie infettive: la famiglia di Brugherio è stata dimessa ieri ed è tornata a Roseto. I test – ripetuti due volte come prevede la norma – hanno confermato la guarigione dei genitori e dei due figli. In Malattie infettive restano due pazienti e uno in isolamento domiciliare, senza febbre. Nel territorio della provincia ci sono, ad oggi circa 162 persone sottoposte a sorveglianza attiva dai medici del Servizio di igiene e sanità pubblica.
I TAMPONI BLOCCATI. Sono questi numeri fortemente influenzati dal fatto che il laboratorio di microbiologia e virologia clinica della Asl di Pescara, a cui afferiscono tutti i tamponi effettuati in Abruzzo, sta scoppiando. Ci sono almeno ottanta prelievi effettuati dalla Asl di Teramo che da giorni aspettano di essere esaminati. Per cui altrettanti pazienti sono nel limbo. Per fortuna, dopo alcuni tentennamenti, ieri pomeriggio è arrivata la definitiva conferma che la Regione ha accreditato l’istituto zooprofilattico di Teramo allo svolgimento delle analisi. «Lavoriamo su due turni, con due squadre diverse», spiega il direttore dell’Izs Nicola D’Alterio, «in teoria potremmo esaminare fino a 700 tamponi al giorno ma mancano i reagenti per simili cifre. Per ora abbiamo riserve per esaminarne almeno 800». Una scelta, quella di mettere anche lo Zooprofilattico in pista, apprezzata dal capogruppo della Lega in regione Pietro Quaresimale e auspicata anche dall’ex assessore regionale Silvio Paolucci. L’ideale ora sarebbe se gli 80 tamponi in attesa a Pescara venissero trasferiti al “Caporale” in modo da dare finalmente risposte ai pazienti in attesa.
I LAVORI AL TERZO LOTTO. Sono già in corso i lavori nell’ex sanatorio, che ieri è stato lasciato anche dai pazienti dell’Hospice. L’impresa edile incaricata dei lavori di adeguamento lavora giorno e notte, sia all’interno che all’esterno, per far passare delle tubature per i gas medicali dal primo al terzo lotto. Secondo le previsioni già nei primi giorni della prossima settimana potranno essere attivati i primi 5-6 letti di rianimazione sub-intensiva al pianterreno, al posto dell’ex Psichiatria. Malattie infettive invece salirà a una ventina di posti letto.
L’UNITÀ DI CRISI. La Asl ha istituito un’unità di crisi aziendale composta da 12 fra direttori (da quello generale Maurizio Di Giosia, a quella sanitaria Maria Mattucci) e dirigenti per coordinare l’emergenza e stabilire una serie di percorsi e procedure legati all’emergenza. Ieri c’è stata la prima riunione.
IL TUTORIAL. Ieri è stato pubblicato sul sito della Asl il video tutorial dedicato a tutto il personale sanitario, ma che può interessare anche i pazienti, in cui si spiega come vestirsi e con quali dispositivi precauzionali. «Serve a guidare e a dare sicurezza a tutti gli operatori, soprattutto ai neoassunti: spiega i sistemi di sicurezza e protezione», commenta Giovanni Muttillo, dirigente delle professioni sanitarie della Asl, «video che ci stanno richiedendo altre Asl e università».
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