Piano del verde, primo incontro con gli agronomi e gli architetti

7 Novembre 2018

TERAMO . L’appello degli Ordini di dottori agronomi e forestali e architetti non cade nel vuoto. La sollecitazione a pianificare con professionisti qualificati gli interventi sul verde urbano trova...

TERAMO . L’appello degli Ordini di dottori agronomi e forestali e architetti non cade nel vuoto. La sollecitazione a pianificare con professionisti qualificati gli interventi sul verde urbano trova la risposta dell’assessore comunale all’ambiente Valdo Di Bonaventura. «Siamo perfettamente d’accordo sulla necessità di un piano stilato con il supporto di esperti e tecnici competenti», sottolinea l’amministratore, «e ci stiamo attivando in questo senso».
Un primo incontro con i rappresentanti degli Ordini in questione, Meri Serrini per i dottori agronomi e forestali e Raffaele Di Marcello per gli architetti, è stato messo in calendario per venerdì. «Sarà l’occasione per iniziare a ragionare insieme di un programma di manutenzione e sviluppo del verde con riferimento in particolare alle condizioni di salute degli alberi e alle nuova plantumazioni», sottolinea l’assessore. La realizzazione degli interventi pianificati, però, sconta un problema ormai ricorrente per l’amministrazione cittadina: quella della disponibilità economica. «Purtroppo anche in questo caso dobbiamo fare i conti con risorse scarse non inesistenti», tiene a evidenziare Di Bonaventura, «per cui le attività che si potranno mettere in pratica sono condizionate dalle ristrettezze economiche dell’ente». La giunta comunque si darà da fare, assicura l’assessore, per rastrellare fondi da destinare al piano del verde. Sull’importanza di questo strumento e di azioni che vedano il pieno coinvolgimento di professionisti del settore hanno insistito nei giorni scorsi Serrini e Di Marcello.
I due presidenti, prendendo spunto anche dalle recenti tragedie dovute a bufere e inondzioni in Veneto, Sicilia è in altre regioni dove si sono registrate vittime, hanno posto l’accento sulla necessità di interventi mirati sul territorio anche in chiave di manutenzione e salvaguardia del patrimonio arboreo. Serrini e Di Marcello hanno evidenziato, infatti, che gli interventi necessari vengono ignorati o fatti a caso da personale non dotato delle competenze sufficienti a evitare conseguenze disastrose in caso di emergenze. (g.d.m.)
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