Piano spiaggia, nella zona nord area riservata alla pista ciclabile

9 Febbraio 2023

Il nuovo strumento prevede a ridosso del marciapiede una fascia verde di 20 metri inedificabile L’assessore Di Candido: «Il vincolo è in previsione dell’ampliamento del percorso protetto»

GIULIANOVA. Martedì pomeriggio, nella sala consiliare del municipio, è stato presentato agli operatori turistici e ai sindacati il nuovo piano demaniale marittimo. Hanno partecipato il sindaco Jwan Costantini, gli assessori Giampiero Di Candido e Marco Di Carlo, il presidente della commissione urbanistica Paolo Bonaduce con l’architetto Santa Di Carlo, in qualità di tecnico redattore, che ha illustrato le linee generali. Nel corso della riunione si è tornato a parlare dell’ampliamento della pista ciclabile, che in futuro comprenderà il lungomare nord.
Così l’assessore al demanio Giampiero Di Candido: «Dal Tordino al Salino, a ridosso del marciapiede, viene vincolata a verde una fascia di 20 metri, inedificabile. Si intende lasciare questo polmone per poter dare vita ad una pista ciclabile strutturata come quella nella zona centrale; il piano spiaggia vigente prevede che i manufatti possono stare ad una distanza di 5 metri dai confini. Nel nuovo strumento vincoliamo invece una fascia di 20 metri dal marciapiede verso il mare, per poter così creare, un domani, la pista ciclabile».
Il nuovo piano spiaggia nasce dall’esigenza di adeguare lo strumento vigente alle norme regionali sul demanio: una volta ultimata la stesura, il primo passo è stato quello di richiedere alla Regione l’analisi della conformità del progetto alle disposizioni sovracomunali in vigore. Fra le questioni sollevate dagli operatori balneari, il rialzo delle strutture oltre il metro e mezzo dal mare, e l’ampliamento delle stesse per ulteriori 50 metri quadrati. C’è il via libera all’installazione di piscine in spiaggia e ai parchi acquatici, nel rispetto di alcune restrizioni relative all’ingombro.
«Le linee dettate dal piano per individuare le isole ecologiche, ovvero la zona di raccolta differenziata, andrebbero riviste», sottolinea Domenico Flagnani, titolare di uno chalet sul lungomare centrale, che comunque si dichiara soddisfatto del nuovo strumento, «in ragione di quelle che sono le necessità degli stabilimenti. Un’area di 5 metri quadrati consente a malapena il posizionamento di due bidoni dell’immondizia: le dimensioni risultano troppo ridotte, poiché la differenziata impone l’utilizzo di almeno cinque contenitori diversi». Atteggiamento più critico da parte di Tonino De Vincentis, titolare di uno chalet sul lungomare sud ed ex presidente del consiglio comunale, a cui non è piaciuta com’è stata affrontata la presentazione agli addetti ai lavori. Afferma il balneatore: «Non sono in grado di fare delle osservazioni puntuali, non ho ricevuto il documento per poterlo preventivamente visionarlo. La realtà della zona nord è diversa da quella a sud, perché abbiamo una profondità diversa della spiaggia; non è nemmeno chiaro in che modo possono essere installati le piscine o i pontili galleggianti, che, peraltro, sono investimenti esosi da affrontare, con lo spettro della Bolkestein alle porte».
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