Piazza Polo sarà area di ritrovo in caso di calamità naturali
Piazza Marco Polo potrebbe essere inserita tra le nuove aree di ricovero e ammassamento in caso di emergenze, ad esempio alluvioni o terremoti.Il sindaco Sabatino Di Girolamo, infatti, si è recato...
Piazza Marco Polo potrebbe essere inserita tra le nuove aree di ricovero e ammassamento in caso di emergenze, ad esempio alluvioni o terremoti.
Il sindaco Sabatino Di Girolamo, infatti, si è recato all’Aquila ieri mattina, insieme al coordinatore della Protezione civile di Roseto Guido Cianci, per discutere al centro funzionale della Regione Abruzzo sull’aggiornamento del piano di protezione civile. «È stato un incontro utile per chiarire alcuni aspetti controversi con gli esperti del centro funzionale che ci hanno dato suggerimenti e fornito indicazioni preziose», dice il sindaco, «sono state individuate ad esempio nuove aree di ricovero e ammassamento e il piano è stato aggiornato anche all'ipotesi del rischio tsunami e rischio ferroviario. È mia intenzione portare l’aggiornamento del piano in consiglio comunale. Ho chiesto al centro funzionale di essere quanto mai solerte nel rimettere al Comune le proprie valutazioni, in modo da poter sottoporre il piano all'approvazione dell’assise il prima possibile». (l.v.)
Il sindaco Sabatino Di Girolamo, infatti, si è recato all’Aquila ieri mattina, insieme al coordinatore della Protezione civile di Roseto Guido Cianci, per discutere al centro funzionale della Regione Abruzzo sull’aggiornamento del piano di protezione civile. «È stato un incontro utile per chiarire alcuni aspetti controversi con gli esperti del centro funzionale che ci hanno dato suggerimenti e fornito indicazioni preziose», dice il sindaco, «sono state individuate ad esempio nuove aree di ricovero e ammassamento e il piano è stato aggiornato anche all'ipotesi del rischio tsunami e rischio ferroviario. È mia intenzione portare l’aggiornamento del piano in consiglio comunale. Ho chiesto al centro funzionale di essere quanto mai solerte nel rimettere al Comune le proprie valutazioni, in modo da poter sottoporre il piano all'approvazione dell’assise il prima possibile». (l.v.)

