Pineto

Pineto, ciclista muore dopo una caduta: a processo due dipendenti Anas

21 Gennaio 2026

Sono accusati di non aver controllato le condizioni della statale 16 nel tratto vicino alla ferrovia. La Procura: «La vittima si è impigliata con fili metallici di una recinzione nascosti dalla vegetazione»

TERAMO. Ci sarà un processo per accertare eventuali responsabilità nelle cause dell’incidente in seguito al quale è morto Bautista Pedro Munoz, pensionato. Così ha stabilito il giudice per le udienze preliminari Marco Procaccini che ieri ha rinviato a giudizio due addetti dell’Anas per omicidio stradale e in particolare per non aver adeguatamente sorvegliato il tratto della statale 16, nella zona di Pineto, in cui nell’agosto del 2023 si verificò l’incidente in cui l’uomo rimase ferito dopo una caduta dalla bici provocata dall’impatto con alcuni filamenti metallici. L’uomo, rimasto gravemente ferito nella caduta con vari traumi, morì alcuni mesi dopo l’incidente, nel gennaio del 2024, durante il ricovero all’ospedale di Pescara dove era arrivato dopo altri ricoveri in alcuni ospedali teramani. Secondo l’accusa ipotizzata dalla Procura (pm titolare del fascicolo Davide Rosati) i due dipendenti dell’Anas nelle loro vesti di addetti al posto di manutenzione «non sorvegliavano adeguatamente», così si legge nel capo d’imputazione, «il tratto di statale 16 in territorio di Pineto alfine di rilevare elementi che costituissero pericolo per la circolazione stradale e non adottavano gli interventi e gli accorgimenti necessari a rimuovere e segnalare l’insidia stradale presente sulla strada costituito da filamenti metallici che, invadendo la carreggiata, provocano la caduta». La recinzione in questione è quella che delimita i binari. Per la Procura, così si legge ancora nel capo d’imputazione, l’uomo in sella alla sua bicicletta «si impigliava con fili metallici occultati dalla vegetazione e sporgenti sulla carreggiata (fuoriusciti a seguito della smagliatura della recinzione pertinenziale, posto a margine della banchina di destra) che ne causavano la caduta».

Accuse, quelle ipotizzate dalla Procura, che ora dovranno essere provate nel corso del dibattimento.I due sono difesi dall’avvocato Tommaso Navarra, i familiari dell’uomo si sono costituiti parti civili rappresentati dall’avvocata Mariagrazia Marinelli. La prima udienza del processo si svolgerà a luglio. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA