Pineto, un defibrillatore nella scuola di Marco

1 Ottobre 2015

PINETO. Una colletta per acquistare un defibrillatore da installare nei corridoi della scuola elementare di Pineto centro, la scuola frequentata da Marco Calabretta, il bambino di 9 anni morto su un...

PINETO. Una colletta per acquistare un defibrillatore da installare nei corridoi della scuola elementare di Pineto centro, la scuola frequentata da Marco Calabretta, il bambino di 9 anni morto su un campo di calcio per una fibrillazione ventricolare causata da una malformazione congenita cardiaca. E’ l’iniziativa lanciata da una rappresentante di classe della quarta A, la classe frequentata dal bambino. L’iniziativa è stata subito raccolta dalle altre rappresentanti di classe che tramite il gruppo WhatsApp della scuola hanno proposto l’acquisto di un defibrillatore inoltrando a tutti i genitori delle varie classi questo messaggio: «Volevo mettervi al corrente di un'iniziativa presa dalla rappresentante di classe e dai genitori della classe quarta, la classe che frequentava il piccolo Marco. A seguito di questo tragico evento hanno deciso di raccogliere delle offerte per riuscire ad acquistare un defibrillatore proprio da collocare nel nostro plesso di Pineto centro. Ho comunque ribadito da parte mia la necessità di formare il personale scolastico sulle pratiche del primo soccorso unitamente all'utilizzo del defibrillatore».

Le rappresentanti di classe continuano: «Ci hanno chiesto un aiuto per la raccolta fondi. L'offerta è assolutamente libera ed anonima. Il nominativo della rappresentante della classe di Marco è Angela Della Sciucca, nel caso vogliate dare la vostra offerta potete rivolgervi a lei. Grazie in anticipo». Va detto che sulla questione sicurezza negli impianti calcistici pinetesi, e in particolare sulla presenza dei defibrillatori, il presidente della squadra del Pineto Calcio, Renato Brocco, giorni fa aveva tenuto a precisare che i defibrillatori sono presenti sia nello stadio Pavone, quello in cui il piccolo Marco si è sentito male, sia nel campo Druda del quartiere villa Ardente.

Domenico Forcella

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