Piscina comunale Riapertura fissata entro Pasqua

19 Febbraio 2018

È l’obiettivo indicato dalla nuova gestione dell’impianto  Prima va riallacciato il gas e bisogna igienizzare gli ambienti

TERAMO. L’obiettivo è riaprire la piscina dell’Acquaviva per Pasqua. A fissarlo è la cordata di società natatorie teramane che si è aggiudicata la gara per la gestione dell’impianto comunale chiuso da inizio dicembre. Tra poco più di un mese, dunque, si dovrebbe sbloccare la situazione che ha costretto centinaia di atleti e appassionati di nuoto a migrare verso altre strutture, lasciando un vuoto nel centro sportivo nell’area alla confluenza tra Tordino e Vezzola.
L’intenzione dei nuovi gestori, un raggruppamento guidato alla Pretuziana sport e del quale fanno parte Delfino club e Teramo nuoto riunite nella nuova sigla societaria di H2o, è questa: ma bisogna fare i conti con tempi tecnici e burocratici per la riattivazione dell’impianto. «Non abbiamo ancora le chiavi della struttura», sottolinea Luca Primoli, vicepresidente di H2o, «da quando riusciremo ad entrare servirà circa un mese per rimetterla in funzione». L’attesa è tanta, ma i passaggi sono obbligati. Il Comune sta verificando la documentazione presentata dall’associazione temporanea d’impresa a corredo della proposta gestionale che è stata ritenuta migliore rispetto alle altre cinque in gara. Completati gli adempimenti burocratici il raggruppamento, che verserà all’ente un canone di 39mila euro per un anno di gestione rinnovabile a quello successivo, potrà avviare gli interventi necessari alla riapertura della piscina. La prima questione da affrontare sarà il riallaccio del gas, chiuso quasi tre mesi fa alla scadenza della precedente convenzione che ha visto l’uscita di scena turbolenta dell’Asi Teramo.
«Rispetto al passato, quando era il Comune a pagare le bollette per poi farsele rimborsare dal gestore», tiene a precisare Primoli, «avvieremo l’immediata voltura dell’intestazione delle utenze che risulteranno direttamente a carico della società». La nuova gestione procederà anche alla separazione delle linee di acqua e luce attualmente condivise con il vicino PalaBinchi in modo da rendere certi i consumi legati alla piscina, evitando il ripetersi delle incertezze che sono state all’origine dei contrasti tra Comune e Asi sull’accertamento delle spese effettive per le utenze dell’impianto destinato al nuoto. Da affrontare ci saranno anche alcuni interventi tecnici.
Dopo la chiusura è rimasto attivo solo l’impianto di filtrazione dell’acqua della vasca, per cui sarà necessario riavviarne la clorazione, oltre ad assicurare una radicale pulizia e igienizzazione di tutti gli ambienti che compongono l’impianto. «Per noi è una sfida», spiega Primoli, «prendiamo la piscina nelle peggiori condizioni da quando è nata». Il nuovo gestore non potrà contare sul contributo di 50mila euro concesso in precedenza dall’amministrazione e di recente cancellato dal commissario Luigi Pizzi. In cambio non avrà limiti nella fissazione delle tariffe. «Dobbiamo ancora definirle», conclude Primoli, «ma saranno concorrenziali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA