Pista ciclabile, errore della ditta: tratto distrutto e subito rifatto

7 Marzo 2021

Lavori a Silvi, l’episodio scatena le critiche dei 5 Stelle che presentano un’interpellanza in consiglio e contestano il progetto nel suo complesso. Il sindaco: «Abbiamo agito in maniera esemplare»

SILVI. Polemiche per la costruzione della pista ciclabile sul lungomare di Silvi. Alcuni cittadini giorni fa hanno segnalato uno stato di avanzamento anomalo dei lavori, evidenziando come sia stata eseguita un’asfaltatura poi subito distrutta nei pressi della farmacia Laviano. Il fatto non è passato inosservato alle forze d’opposizione. Il consigliere del centrosinistra Vito Partipilo ha detto sarcastico: «La mattina si asfalta, la sera si sfascia: viva l’Italia». I consiglieri del Movimento 5 Stelle Simona Astolfi e Massimo Blasiotti hanno proposto nel prossimo consiglio comunale un'interpellanza che, partendo dall’episodio specifico, investe di critiche l’intera opera. In una nota argomentano: «Si chiariscano gli errori fatti, i costi sostenuti, come si intenda risolvere il problema dei parcheggi, come mai dal progetto alla realizzazione permangono delle "strane anomalie" sulla sezione della ciclabile che potrebbe mettere in pericolo chi la percorrerà. Sono le risposte che gli stessi cittadini vogliono e hanno diritto di ottenere. È nostro dovere fare da tramite e fare tutto quello che è in nostro potere per controllare e fare in modo che quest'opera migliori il territorio anziché rovinarlo definitivamente». I pentastellati concludono contestando come la ciclabile fosse stata concepita diversamente: «Le opere pubbliche sono realizzate con i soldi dei cittadini, e quello che sta combinando questa amministrazione appare ad oggi incomprensibile a tutti. Il progetto iniziale sembrava, finalmente, ricalcare una nostra idea storica, sostenuta anche da tanti cittadini: bisognava rimuovere i cordoli e posizionare le due corsie a cavallo delle aiuole, dislocando i parcheggi come negli anni '70, sul lato collina».
Circa la distruzione di una parte dell’opera eseguita giorni fa, a rispondere per il Comune è il sindaco Andrea Scordella che dice: «Non riesco a comprendere come sia possibile fare un caso di una vicenda di normalissima e ordinaria amministrazione. È accaduto, infatti, che l’impresa che sta eseguendo i lavori, per mero errore, ha eseguito un tratto di circa dieci metri in maniera non conforme al progetto approvato. Il direttore dei lavori appena ha preso atto della non conformità ha ordinato all’impresa esecutrice di provvedere a rettificare quanto era stato realizzato in maniera difforme. È chiaro che occorreva demolire la parte non regolare e provvedere a realizzarla secondo quanto previsto nel progetto. Questo è quello che è accaduto e si tratta, piuttosto, di un corretto e attento comportamento dei nostri funzionari. Completamente infondata», conclude il sindaco, «l’accusa rivolta all’amministrazione di sperperare il denaro pubblico. Anzi anche in questa circostanza abbiamo dimostrato di lavorare nell’interesse della nostra città».
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