Pista ciclabile sul Vibrata: ci sono i primi 6 chilometri

Sono costati un milione e 350mila euro, vanno da Alba Adriatica a Corropoli L’Unione dei Comuni curerà la manutenzione e cerca fondi per gli altri lotti
ALBA ADRIATICA. La pista ciclabile lungo il torrente Vibrata è aperta al pubblico. Quella di ieri è stata una giornata da incorniciare per la Val Vibrata, che ha inaugurato la prima opera pubblica dell’Unione di Comuni Val Vibrata, costata un milione 350mila euro di fondi stanziati dalla Regione Abruzzo. È stato un parto lungo e travagliato: ben otto anni per avere l’infrastruttura “verde” lunga sei chilometri, anni nei quali si sono scatenate polemiche, si sono dovute affrontare varianti urbanistiche, si è dovuto procedere agli espropri dei terreni con relative prese di posizione. Sono stati anche anni caratterizzati da scontri politici, fermi dei lavori e continui slittamenti. Lo snodo ciclabile che da via I Maggio ad Alba Adriatica, a poche decine di metri dalla strada statale 16, s’interna nelle campagne seguendo le sponde del torrente Vibrata per terminare all’altezza della zona artigianale di Corropoli, rappresenta un ulteriore anello dell’offerta turistica del territorio, è stato sottolineato durante l’inaugurazione.
Al taglio del nastro c’erano i sindaci attuali della Val Vibrata e quelli del recente passato che hanno lavorato insieme, nel corso degli anni, all’opera pubblica. È stato anche ricordato l’ex sindaco di Sant’Omero, Alberto Pompizi, sotto la cui presidenza venne approvato il progetto preliminare e un ricordo è andato anche ad altri due sindaci di allora, Marco Iustini ed Ernano Fucilitti. Tante le autorità presenti sia dell’attuale giunta e consiglio regionale che del precedente, della Provincia, del mondo associativo. Tutti insieme, senza distinzioni di bandiera, proprio perché è stato un lavoro condiviso ed un risultato che porta la firma di molti ma che ha avuto il suo avvio sotto la giunta regionale dell’allora presidente Luciano D’Alfonso, che – grazie all’allora assessore Dino Pepe, che assecondò la richiesta dei sindaci – assegnò un milione 350mila euro per l’opera.
Il consigliere delegato dell’Unione di Comuni alla pista ciclopedonale, Mauro Scarpantonio, è soddisfatto. Ha curato in questi anni l’intero iter fino alla sua inaugurazione. «È una giornata importante per tutti noi perché consegniamo al territorio la prima opera pubblica della Città-territorio», dice Scarpantonio, «ringrazio i presidenti dell’Unione che hanno creduto in me e tutti coloro che hanno collaborato per il bene collettivo». Il problema che si pone, ora, è la manutenzione. «L’Unione se ne occuperà con un piano finanziato che approveremo a settembre per garantire ordine e decoro la nostra pista», precisa Scarpantonio. Il tracciato è lungo circa sei chilometri ma perché il percorso ciclabile possa dirsi completo, occorre realizzare tutti e quattro i lotti per arrivare fino a Civitella del Tronto. I fondi non ci sono e l’auspicio dei sindaci ora è rivolto al Pnrr e alla Regione, a cui Scarpantonio rivolge la preghiera di un interessamento, appellandosi ai rappresentanti della Val Vibrata di maggioranza e opposizione. La pista ciclabile non è dotata di illuminazione, perché il presupposto è che non venga utilizzata di notte.
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