Pomante: «Teramo, superato alla grande un esame decisivo»

8 Aprile 2024

Il tecnico soddisfatto per il risultato e per la prestazione:  «Vittoria meritata su un campo in condizioni impossibili»

VASTO. Una vittoria che certifica lo strapotere del Teramo. La squadra di Marco Pomante l’ha ottenuta all’Aragona di Vasto al termine di una partita ben giocata. Nonostante la buona volontà della squadra di casa, il risultato non è mai stato in discussione. Un risultato messo in cassaforte già alla fine della prima frazione di gioco grazie alle reti di Cutilli e Vanzan. Sul gol di Vanzan c’è chi ipotizza una leggera deviazione di Santirocco, apparsa ai più ininfluente. Il tecnico della capolista, in sala stampa, non ha nascosto la propria soddisfazione sia per il risultato che per la prestazione perché temeva questa trasferta. Per lui quelli conquistati a Vasto sono tre punti pesantissimi.
«È vero, è stata una vittoria importante e meritata, abbiamo avuto un buon approccio», ha evidenziato, «questo ci ha consentito di non rischiare nulla, o quasi. Poi siamo stati bravi a sfruttare le occasioni che abbiamo avuto sia nel primo che nel secondo tempo. La squadra mi è piaciuta perché ha giocato con attenzione e determinazione. Oggi era un esame importante, lo abbiamo superato alla grande». All’inizio Pomante ha rinunciato a due titolari, Dos Santos e Sanseverino. Il tecnico ha spiegato così la sua decisione: «Stiano giocando spesso, anche di mercoledì e torneremo in campo ancora tra tre giorni, alcuni avvicendamenti ci possono stare. Siamo vicini al traguardo, non possiamo rischiare nulla. L’importante è che chi viene chiamato in causa si faccia sempre trovare pronto». Scendendo nello specifico della sfida dell’Aragona, l’allenatore biancorosso ha ammesso che temeva questa trasferta: «È vero e per questo motivo dico che è una vittoria bella, di fondamentale importanza per il nostro finale di stagione», ha chiarito, «per due motivi: perché la Vastese non è quella del girone di andata e gli ultimi risultati che ha ottenuto lo dimostrano e perché le condizioni del terreno di gioco sono impossibili. Non si può giocare a calcio su un campo del genere ed è un vero peccato per una città e uno stadio come l’Aragona. Ecco perché abbiamo cercato di avere il giusto approccio, sfruttando al meglio le occasioni. I ragazzi sono stati bravi. Su questo terreno di gioco se passi in vantaggio alla fine vinci: così è stato anche per noi».
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