Ponzano rischia di sparire Campli, c’è una soluzione

Il responso dei tecnici Cnr dopo i sopralluoghi. E arrivano altri sgomberi
TERAMO. Le catastrofi hanno volti diversi. Perchè in questa provincia squassata in cui la terra continua a cedere cancellando colline da cartolina, anche questo fa la differenza. E se a Ponzano di Civitella la frana non si arresta e continua a spostare in avanti quel che resta di case ormai piegate, a Castelnuovo di Campli si ipotizza un sistema di reti per bloccare il movimento dopo il sopralluogo dei tecnici di Cnr, il consiglio nazionale ricerche, e Protezione civile. Intanto gli sfollati aumentano: nella frazione di Campli ai cento già fuori casa si potrebbero aggiungere altre trenta famiglie, mentre a Ponzano (anche qui in cento sono stati sgomberati) sono in arrivo altre ordinanze. E così, davanti alle tv nazionali arrivate nell’Italia che crolla, la gente continua a lasciare le abitazioni in un mesto pellegrinaggio che non sembra avere fine.
I TECNICI. Ieri sopralluogo congiunto sia a Ponzano sia a Castelnuovo dei tecnici di Protezione civile e Ispra. «Si tratta di due eventi diversi», spiega Paolo Marsan, geologo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, « mentre a Ponzano ci troviamo di fronte a un movimento di tipo traslazionale che viaggia molto velocemente, quella di Castelnuovo è di conglomerati sabbiosi poco consistenti. A Campli la situazione è complicata per cedimenti improvvisi, soggetti a riprese di pioggia, ma a Ponzano è molto difficile da arrestare. A Castelnuovo facendo studi approfonditi e con opportuni accorgimenti, in qualche modo il movimento franoso potrebbe essere rallentato».
ARRIVANO I GABBIONI. Allo studio dei tecnici c'è la possibilità di realizzare delle reti, o meglio dei gabbioni, in modo da impedire ulteriori cadute di terriccio. Dice il sindaco di Campli Pietro Quaresimale: «Nelle prossime ore ci sarà un incontro con la Protezione civile nazionale per definire la soluzione finanziaria. Se ci sarà partiremo subito con i lavori perchè i tecnici ci hanno detto che possono essere adottate delle soluzioni per contenere la frana che rischia di far venire giù tutto il versante». E nelle prossime ore è ipotizzabile che una delle case sgomberate, quella che si trova proprio sul ciglio della frana, debba essere abbattuta. «Dovremo fare una demolizione controllata prima che l’edificio venga giù da solo dopo che nelle ultime ore ha perso altri pezzi dei rimessaggi in lamiera che sono precipitati nel vuoto».
NUOVI RILIEVI A PONZANO. Nella frazione di Civitella oggi nuovi rilievi dall’alto con il sorvolo dell’elicottero e nuovi monitoraggi dei tecnici della Protezione civile. «Perchè», dice il sindaco Cristina Di Pietro che continua a lanciare richieste di aiuto, «la frana non si ferma e bisogna capire che cosa sta succedendo anche nella parte alta dove c’è il resto del centro abitato che per ora non sembra avere problemi. Ma solo dopo i nuovi rilievi avremo delle certezze che ci consentiranno di prendere provvedimenti. Sgomberare tutta Ponzano? Per il momento lo escludo, ma bisognerà capire che cosa dicono i nuovi rilievi tecnici».
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