Possibile ritorno in mare per la marineria giuliese

GIULIANOVA. Possibile ritorno in mare dalla prossima settimana per i marittimi giuliesi. Si starebbe infatti aspettando il primo passo da parte di qualche peschereccio della marineria abruzzese per...
GIULIANOVA. Possibile ritorno in mare dalla prossima settimana per i marittimi giuliesi. Si starebbe infatti aspettando il primo passo da parte di qualche peschereccio della marineria abruzzese per porre fine allo sciopero contro il caro gasolio, in corso ormai da due settimane. Questa reazione è scaturita in seguito all’annunciato ritorno in mare dei colleghi sambenedettesi, che ha suscitato dubbi e malumori fra i pescatori giuliesi. «Ci siamo nuovamente riuniti al porto», racconta Giovanni Massi, armatore del motopesca Il faro, «perché la decisione assunta dai marittimi di San Benedetto, che da domani notte (la notte tra oggi e lunedì, ndc) riprenderanno l’attività di pesca nonostante le insoddisfacenti trattative con il governo, ci ha destabilizzati. Nella riunione di venerdì a Pescara si è condivisa la linea di rimanere ancora tutti fermi, in vista anche dell’incontro previsto per mercoledì con i rappresentanti della Regione: terremo comunque d’occhio l’evolversi della situazione. Noi domani non torneremo in mare, ma se qualche pescatore della marineria abruzzese, sull’esempio di San Benedetto, dovesse mollare la presa, continuare ancora con lo sciopero diventerebbe inutile: di conseguenza, verrà presa in considerazione l’ipotesi della ripresa dell’attività anche da noi».
Fra i temi trattati nell’incontro che si svolgerà in Regione l’8, oltre al caro gasolio, Massi riferisce che verranno nuovamente poste all’attenzione delle istituzioni la scarsa illuminazione del porto di Giulianova, il fenomeno dell’insabbiamento e la messa in sicurezza del prolungamento del molo nord. (s.g.)

