Prime arringhe degli avvocati La sentenza il 17 marzo

TERAMO. Nel processo bis per il crac Curti-Di Pietro è la volta delle prime arringhe difensive. Dopo la requisitoria del pm Irene Scordamaglia, ieri mattina hanno parlato gli avvocati Renzo Di...
TERAMO. Nel processo bis per il crac Curti-Di Pietro è la volta delle prime arringhe difensive. Dopo la requisitoria del pm Irene Scordamaglia, ieri mattina hanno parlato gli avvocati Renzo Di Sabatino, Luca Gentile e Andrea Secone. Il 19 sarà la volta degli avvocati Guglielmo Marconi e Gennaro Lettieri. La sentenza del collegio presieduto da Franco Tetto (a latere Sergio Umbriano e Enrico Pompei) è attesa per il 17 marzo. Sette gli imputati. Tra questi c’è anche il commercialista Carmine Tancredi, socio di studio dell’ex governatore Gianni Chiodi (del tutto estraneo alla vicenda) per cui la pubblica accusa ha chiesto tre anni per concorso in bancarotta.
Tancredi è imputato nella sua veste di consulente degli imprenditori Guido Curti e Maurizio Di Pietro, già condannati in primo grado a sei anni per concorso in bancarotta e in questo procedimento imputati di reati fiscali. Per Curti il pm ha chiesto 3 anni e 6 mesi, mentre per Di Pietro 4 anni. Nel processo ci sono altri quattro imputati, tutti nella loro veste di amministratori delle varie società: si tratta di Antonio Zacchei, per cui il pm ha chiesto 4 anni e 6 mesi; Marco Paolo Di Anastasio, per cui sono stati chiesti 4 anni; Luciano Seghetti, per cui sono stati chiesti 2 anni e Loredana Cacciatore per cui sono stati chiesti tre anni.(d.p.)
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