Progetto per far rivivere la “Pagliaccetti”

Gli assessori Di Candido e Verdecchia pensano di eliminare l’ultimo piano per migliorare l’indice sismico dell’istituto
GIULIANOVA. Torna in primo piano l’interesse per l’immobile che occupava la scuola media “Pagliaccetti”. Lo stabile di via Gramsci è chiuso da qualche anno e dichiarato inagibile per il basso indice di vulnerabilità sismica riscontrato a suo tempo dai tecnici. Stessa sorte ha seguito l’immobile gemello attiguo, gestito su convenzione dalla Provincia, che per anni ha ospitato l’Istituto professionale di Stato per l’industria e artigianato. Anche il plesso dell’Ipsia, nello stesso periodo, è stato dichiarato non più utilizzabile e le classi sono state trasferite all’Iti. Una scelta transitoria: l’amministrazione provinciale ha già avviato l’iter al Miur per la realizzazione di un nuovo complesso. La chiusura del fabbricato occupato per anni dalla media ”Pagliaccetti” ha creato non pochi disagi nel mondo scolastico con la difficoltà di recuperare aule e spazi per accogliere gli alunni. In concomitanza ci fu la chiusura della scuola elementare di Colleranesco che ha contribuito a mettere in crisi l’organizzazione delle classi.
Al centro dell’interesse dell’amministrazione comunale è tornata gioco-forza la scuola media “Pagliaccetti” su cui contano gli assessori ai lavori pubblici Giampiero Di Candido e all’edilizia scolastica Katia Verdecchia. Il primo, visto che per il polo scolastico non sono state ancora stanziate le somme occorrenti da parte della Regione, ha avviato mesi addietro un’indagine tecnica per verificare le possibilità effettive di recuperare quella scuola. Lo stesso Di Candido afferma: «Avere a disposizione le aule e la palestra della Pagliaccetti per l’amministrazione sarebbe di vitale importanza. Naturalmente si dovrebbe mettere a norma l’edificio privandolo dell’ultimo piano che, realizzato in tempi diversi rispetto al corpo principale, è la parte che ha determinato la valutazione negativa sulla vulnerabilità sismica. Tenuto conto di ulteriori interventi collaterali per la messa in sicurezza, si potrebbe calcolare in circa 300 mila euro la spesa complessiva per il recupero della Pagliaccetti. Questi interventi, assieme alla riapertura della scuola di Colleranesco, ci fornirebbero l’opportunità di avere tante aule a disposizione a beneficio della sicurezza e della tranquillità dei ragazzi». Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Verdecchia che sottolinea: «Poter contare sulla struttura della scuola media Pagliaccetti per noi sarebbe molto importante. Il problema va affrontato e studiato bene cercando di concretizzare l’obiettivo. Del resto, ancor più oggi con l’emergenza sanitaria in corso, Giulianova ha sete di aule per i suoi scolari e dobbiamo cercare di assecondare questa esigenza che è molto sentita. Se la spesa è quella preventivata dal collega Di Candido, credo sia opportuno richiedere un mutuo per quell’importo e centrare così quell’obiettivo».
Intanto in città si rincorrono, sempre più insistenti, le voci secondo cui Di Candido starebbe per lasciare il suo ruolo di assessore. E per la giunta Costantini tale eventualità sarebbe un colpo non da poco visto che il componente dell’esecutivo ha dimostrato di avere sempre le idee chiarenei settori che lo riguardano (lavori pubblici, ambiente, viabilità e cultura). Di Candido puntualizza al riguardo: «Sono presente in giunta a livello di incarico professionale e non politico. Sono abituato a portare a termine gli impegni assunti. Dovremo affrontare l’intervento di piazza Dalmazia, della pista ciclabile sul lungomare centrale, del ponte ciclopedonale sul Tordino, del piano asfalti in corso di pianificazione e dei lavori di ripristino di corso Garibaldi che inizieranno nei primi giorni di ottobre. Per ora sono concentrato su questo. Al resto penserò in futuro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

