Protocollo d’intesa, riparte l’iter per aiutare le aziende

28 Gennaio 2015

TERAMO. Risorge il protocollo d'intesa Vibrata-Tronto, ideato nel 2008, siglato nel 2012 e poi messo da parte. Ieri si è tenuto un incontro al ministero dello Sviluppo economico proprio sul...

TERAMO. Risorge il protocollo d'intesa Vibrata-Tronto, ideato nel 2008, siglato nel 2012 e poi messo da parte. Ieri si è tenuto un incontro al ministero dello Sviluppo economico proprio sul protocollo: il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, sono stati ricevuti dal viceministro Claudio De Vincenti. La Regione ha rappresentato al viceministro l' intenzione di investire con finanziamenti specifici sul rilancio e sul riposizionamento dell'area industriale vibratiana. Una condizione non secondaria rispetto alla possibilità che, a differenza di quando accadde nel 2012, si arrivi a sottoscrivere un accordo di programma quadro con il ministero. De Vincenti, che ha mostrato di ricordare molto bene la configurazione economica e produttiva della Vibrata - se ne era occupato da sottosegretario all'epoca del governo Monti - si è detto ottimista sulla possibilità di arrivare presto ad una fase operativa.

«Dobbiamo verificare la volontà dell'area picena, oggi assente per impegni istituzionali dei suoi rappresentanti, di confermare quel percorso», afferma Di Sabatino, «mi pare che ci siano tutte le condizioni di fondo per arrivare, speriamo molto presto, alla definizione di un vero e proprio progetto distrettuale da far finanziare: anche grazie alle sinergie attivate con l'osservatorio provinciale per lo sviluppo e l'economia e con la Regione contiamo di essere molto pragmaticamente operativi». A breve Di Sabatino organizzerà un incontro con i rappresenti della Regione Marche e della provincia di Ascoli: «valuteremo le iniziative da intraprendere e che possono fare le due Regioni, quali risorse possono mettere a disposizione», precisa, «Insieme torneremo al ministero dal viceministro per buttare giù una sorta di accordo quadro. Ovviamente le disponibilità del ministero riguarderanno programmazione 2014-2020». I vertici della Regione Marche, contattati telefonicamente, si sono detti molto disponibili all’operazione. (a.f.)

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