“Qua c’arvò la zapp”, concerto con la canzone anti-crisi

TERAMO. Con più di 60mila visualizzazioni su Youtube in quattro settimane la canzone folk “Qua c’arvò la zappe” di Luciano Gentili è già un tormentone. Domenica pomeriggio la nuova hit anticrisi è...
TERAMO. Con più di 60mila visualizzazioni su Youtube in quattro settimane la canzone folk “Qua c’arvò la zappe” di Luciano Gentili è già un tormentone. Domenica pomeriggio la nuova hit anticrisi è stata presentata ufficialmente al pubblico negli spazi interni del Mercatino dell’usato di Villa Pavone a Teramo all’inaugurazione dell’area “Vintage bar”. Durante la performance musicale del cantautore di origini teramane con la sua band “Attacca l’asino”, è stato chiamato sul palco come ospite d’eccezione Luca, il gestore dell’attività. Proprio dalla sua maglietta, dove campeggiava la frase che ha dato il titolo alla canzone, è nata l’ispirazione per l’ultimo singolo di Luciano Gentili.
«Sono contentissimo perché Teramo comincia a rispondere. Il mio essere musicista al Nord è completamente diverso», ha spiegato il poliedrico cantante di origini abruzzesi, che attualmente vive in Veneto e normalmente fa il pianista, «ma torno volentieri qui perché mi sento bene e mi diverto quando salgo sul palco». Alla presenza di una folta platea, il cantautore e i componenti del gruppo hanno ballato e cantato sulle note del nuovo tormentone brandendo in mano una zappa, strumento simbolo della canzone e del ritorno alla terra in periodo di crisi.
I temi trattati nel singolo sono quelli dell’attualità, narrati in modo allegro e con un tocco di ironia. «Spero che questo sia un segnale di cambiamento e di apertura. Ho tante storie da raccontare se il popolo di Teramo sceglierà di seguirmi», ha concluso Luciano Gentili, «sono un cantautore che scrive di tutto e ho già avuto l’ispirazione per altri brani. Ringrazierò Teramo a suon di canzoni, se me ne darà l’opportunità».
Chiara Di Giovannantonio
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