Restituito alla città il polittico del ’400: sarà visibile dal 12

2 Settembre 2023

Alla cerimonia anche il ministro della Cultura Sangiuliano E in serata riaprirà San Domenico dopo i lavori post-sisma 

TERAMO. Pochi giorni e Teramo potrà nuovamente ammirare il suo polittico restaurato. Martedì 12 settembre alle 10.30 nella cattedrale di Santa Maria Assunta, cappella del Sacro Cuore, sarà riesposta al pubblico l’“Incoronazione della Vergine” (1414-17), capolavoro di Jacobello del Fiore e del tardogotico veneziano, opera identitaria per Teramo, contenente nella predella la prima illustrazione della città. La riconsegna della preziosa opera, alla presenza del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, è stata annunciata ieri con una conferenza stampa in vescovado tenuta dal vescovo Lorenzo Leuzzi in compagnia del sindaco Gianguido D’Alberto, della storica dell’arte Federica Zalabra, segretario regionale per l’Abruzzo del ministero Cultura, e di Cristina Collettini, a capo delle Soprintendenze Abap (Archeologia, Belle Arti e Paesaggio) L’Aquila-Teramo che hanno seguito e diretto l’intervento di restauro e la ricollocazione.
Nella successiva visita della stampa in duomo l’emozionante visione della strepitosa opera di Jacobello è stata accompagnata dalle spiegazioni della storica dell’arte Antonella Leopardi, la funzionaria che ha seguito tutta la fase del restauro del polittico, prima in duomo e poi a Roma. Il restauro ha interessato l’intera opera, afflitta da danni a dipinto e carpenteria: buchi di tarli, spaccature, abrasioni, sollevamenti e cadute della pellicola pittorica, senza contare le ridipinture del grossolano restauro del 1913. L’architetto Collettini: «Un intervento importante, che restituisce un’opera preziosa per la storia locale e regionale. Il polittico ha riacquistato splendore cromatico e la complessa struttura che lo caratterizza è stata attentamente consolidata. Il nuovo allestimento in duomo, frutto di una scelta condivisa col capitolo della cattedrale, garantisce la valorizzazione del bene in sicurezza». Nella cappella del Sacro Cuore il polittico è ancorato a una struttura in cartongesso verde petrolio su cui risalta lo splendore cromatico dell’opera, firmata “Jacobello de Flore pinxit”. «Tra i tanti restauri monumentali post sisma non abbiamo mai perso di vista la cura del prezioso patrimonio storico-artistico della regione. E la bellezza ritrovata del polittico di Jacobello, opera di altissimo valore e testimonianza di fede, è uno dei più riusciti esempi. È un giorno importantissimo per il ministero e il segretariato», ha aggiunto la funzionaria Zalabra. «Il 12 settembre vivremo un momento di condivisione e consapevolezza del nostro straordinario patrimonio religioso, istituzionale, civile e laico. Sarà un giorno di festa per la nostra comunità», ha detto il sindaco D’Alberto. «Sono contento della coincidenza della riesposizione dell'Incoronazione della Vergine con la festa mariana (il 12 settembre si celebra il Santissimo Nome di Maria, ndc)», ha sottolineato Leuzzi, che sempre il 12, in serata, dirà messa nella chiesa di San Domenico, riaperta dopo il restauro post sisma. Segretariato regionale del Mic e Diocesi Teramo-Atri hanno finanziato per 50mila euro il restauro del polittico, Comune e Fondazione Tercas hanno sostenuto la ricollocazione in sicurezza dell’opera con la struttura creata ad hoc, illuminazione, allarme.
©RIPRODUZIONE RISERVATA