Rettori africani e italiani siglano la Carta di Teramo sui giovani

23 Giugno 2019

TERAMO. Uno dei prodotti più tangibili del Forum, che ha ospitato al suo interno la conferenza dei 29 rettori africani, è stata la sottoscrizione della “Carta di Teramo”. Un impegno a «Investire nei...

TERAMO. Uno dei prodotti più tangibili del Forum, che ha ospitato al suo interno la conferenza dei 29 rettori africani, è stata la sottoscrizione della “Carta di Teramo”. Un impegno a «Investire nei giovani per il cambiamento» firmato dal coordinatore della commissione per l’ internazionalizzazione della Conferenza dei rettori delle università italiane, Fabio Rugge, dal rettore dell’università di Teramo, Dino Mastrocola, da tutti i rettori africani e dallo stesso premier Giuseppe Conte (nella foto).
Si tratta di un protocollo che getta le basi per una nuova collaborazione tra le università e tra i territori. «Non solo l’Africa ha bisogno dell’Europa, ma anche l’Europa e l’Italia hanno bisogno dell’Africa» ha dichiarato Mastrocola, «da oggi partirà un percorso che si articolerà in bilateral agreement e accordi più ampi che porteranno a una collaborazione più stretta a livello didattico. Penso in particolare allo strumento del doppio titolo e al coinvolgimento dei dottorati di ricerca».
«È un grande onore ricevere questa carta, conferma la naturale vocazione dell'Italia nei confronti del continente africano, l'apertura al Mediterraneo, crocevia ultramillenario, luogo di confronto e dialogo» ha detto Conte, «il futuro dell'Africa, ne sono convinto, è anche il futuro dell'Europa. Per questo occorre investire nel suo sviluppo socio-economico che poi è anche la via per combattere le cause, che spesso riguardano anche noi europei, delle migrazioni irregolari. Non dobbiamo trascurare anche l'attenzione alla cultura, primo e più potente fattore di emancipazione e di abbattimenti delle disuguaglianze». Conte ha garantito che si attiverà per il raggiungimento degli obiettivi posti dalla Carta. (a.f.)