Rifiuti, il cambio della gestione crea incertezze nel servizio

9 Gennaio 2024

Gli utenti protestano: sospesa la distribuzione all’ecocentro di bidoncini per la raccolta differenziata L’opposizione: «La giunta ha difeso la gara annullata dal Consiglio di Stato e a pagare sono i cittadini» 

GIULIANOVA. Il ribaltone sulla gestione rifiuti, che a breve passerà da Diodoro alla ditta Rieco, crea disagi agli utenti. Alcuni cittadini sono andati all’ecosportello ma non hanno potuto ritirare i bidoncini per la differenziata. Diodoro ne ha sospeso la consegna per le incertezze organizzative seguite alla sentenza del Consiglio di Stato che ha imposto il cambio alla giuda del servizio. L’avvicendamento deve avvenire entro dieci giorni, per di fatto il servizio, sebbene la raccolta non sia sospesa, va riorganizzato.
Nel frattempo, continuano le polemiche da parte dei gruppi della sinistra locale: l’associazione “Evoluzione sostenibile” presieduta dall’ex assessore Archimede Forcellese, critica l’atteggiamento del sindaco Jwan Costantini e dell’assessore all’ambiente Giampiero Di Candido, i quali «in una giornata decisiva per la città, per via delle conseguenze della sentenza che ha annullato l’aggiudicazione dell’appalto per la gestione dei rifiuti, hanno ritenuto opportuno comunicare ai cittadini che in settimana andranno a Roma per intercettare fondi per il collegamento meccanico fra Lido e Paese».
Per Forcellese si tratterebbe «di un’arma di distrazione di massa», utilizzata per spegnere le luci sul caso, sottacendo la gravità della situazione. Di Candido, che viene accusato di «immolarsi alla causa del sindaco» e di non dire la sua su un argomento scottante per la vita. «L’assessore», continua “Evoluzione sostenibile”, «afferma che si tratta di una questione tra ditte private e tace sul fatto che all’appello al ricorso, avanzato dalla Rieco, si sia opposto, oltre alla Diodoro ecologia, anche il Comune di Giulianova, e che la giunta abbia approvato la graduatoria proposta dalla commissione giudicatrice». Della vicenda legata ai rifiuti, torna a parlare anche il Cittadino governante, che chiede l’insediamento di una commissione consiliare per fare luce su quanto accaduto. «Nonostante i dubbi da noi sollevati in consiglio, sottolinea il gruppo di Arboretti, «l’amministrazione comunale non ha voluto attivarsi con azioni di controllo, anzi, ha addirittura partecipato al giudizio, affiancando la posizione della ditta aggiudicataria; infine, col nuovo appalto, non era riuscita nemmeno ad ottenere una gestione dei rifiuti meno costosa e più efficiente, confermando la Tari a livello altissimo». Il Cittadino governante conclude affermando che solo grazie al ribaltamento della graduatoria deciso del Consiglio di Stato, il Comune risparmierà 500mila euro annui sui costi del servizio di gestione rifiuti. Infine, con una nota congiunta, Rifondazione comunista e Unione popolare chiedono le dimissioni dell’assessore Di Candido. «Quello della gestione della gara dei rifiuti», affermano i due gruppi della sinistra radicale, «è solo l’ultimo episodio di una saga sciatta, colma di scelte sbagliate come il piano spiaggia o la telenovela della piscina comunale: chiediamo all’assessore Di Candido di compiere un gesto di rispetto verso la nostra città dimettendosi».
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