Rifiuti, sono in arrivo altre 17 ecoisole per la differenziata

Classifica europea premia Teramo: «Raccolta quasi al 72%» Parte il progetto da un milione per le tariffe personalizzate
TERAMO . La raccolta differenziata che sfiora il 72 per cento, spinta dalle ecoisole, gli investimenti sugli impianti per gestione e riciclo dei rifiuti, ma anche i 340 alunni nominati “sentinelle” della villa e dei parchi fluviali. Sono le iniziative premiate dall’Unione europea e che, stando a un rapporto legato all’Agenda 2023 sull’ambiente stilato da un’apposita commissione, collocano Teramo in vetta alla classifica dei capoluoghi virtuosi sul fronte dell’igiene urbana. L’amministrazione comunale e la Team illustrano così, con l’enfasi ritenuta adeguata per l’occasione, il risultato da mettere nella bacheca del mandato che si sta per chiudere come uno dei trofei più prestigiosi. «La sperimentazione delle ecoisole e le buone pratiche avviate per la differenziata», spiega l’assessore all’ambiente Martina Maranella, «ci hanno permesso di raggiungere, grazie all’impegno dei cittadini, questo importante traguardo».
In prospettiva c’è il potenziamento del nuovo sistema di raccolta sul territorio. Il finanziamento da un milione di euro tramite il Pnrr, per il quale il Comune è in graduatoria utile ai fini dell’assegnazione, permetterà infatti di acquistare altre 17 isole ecologiche da posizionare sul territorio. Insieme alla distribuzione dei mastelli “intelligenti”, con microchip per la lettura dei dati, il rafforzamento del nuovo metodo misto di prelievo del pattume segnerà il passo decisivo verso l’introduzione della tariffa puntuale. «Un sistema di equa distribuzione dei costi», lo definisce il sindaco Gianguido D’Alberto, che consentirà di calibrare la tassa pagata da ciascun utente in base alla quantità effettiva di rifiuti differenziati prodotti. «Il Pnrr ci impone tempistiche strette, entro il 2026 il progetto dovrà essere operativo», osserva il primo cittadino, «ma contiamo di anticipare i tempi e inserire l’investimento già nel prossimo piano economico e finanziario della Team». Già dal 2024, dunque, la rivoluzione nella gestione dei rifiuti farà un ulteriore passo in avanti, almeno sulla carta. A incidere sulla valutazione europea, stando a quanto riferiscono gli amministratori, è anche l’intervento da 28 milioni di euro, anche questo da finanziare tramite il Piano nazionale di ripresa e resilienza, per la realizzazione del biodigestore anaerobico di rifiuti.
L’impianto permetterà di ricavare metano dall’organico, con un consistente risparmio in termini di trasporto del pattume fuori provincia e di costi energetici. A premiare Teramo, inoltre, è il progetto di potenziamento dei centri per riciclo e riuso dei materiali di scarto. «Sarà il passaggio che ci permetterà di creare nell’area di Carapollo la cittadella ecologica», spiega il presidente della Team Sergio Saccomandi che tra l’altro tiene a evidenziare come la percentuale raggiunta per la raccolta differenziata sia merito anche «del personale che dalle quattro del mattino e con qualsiasi condizione meteo ogni giorno fa il giro del territorio per la raccolta dei rifiuti». Un ruolo significativo nel giudizio europeo lo hanno giocato anche gli aspetti educativi, in particolare il coinvolgimento diretto dei più giovani nella tutela delle aree verdi. «Gli effetti positivi ci sono stati», osserva l’assessore alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura, «salvo qualche eccezione nei parchi non si vedono più rifiuti abbandonati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

