Rifiuti, una settimana senza raccolta dell’umido

Nessuno dà spiegazioni su quello che forse è un errore nel calendario La Team, sollecitata, dice solo che il centro di Carapollo è aperto due ore in più
TERAMO. Teramani, popolo dedito al digiuno ma che indulge, e non poco, nei piaceri dell’alcol. E’ l’analisi che devono aver fatto coloro che hanno stilato il calendario 2019 della Teramo ambiente. Infatti l’ultima raccolta dei rifiuti organici nel 2018 è avvenuta sabato 29 dicembre all’alba. Il problema è che la successiva raccolta avverrà sabato 5 gennaio, esattamente una settimana dopo. E non una settimana qualsiasi, ma con un cenone di San Silvestro e un pranzo di Capodanno. In compenso, magra consolazione, chi ha brindato e fatto saltare i tappi di parecchie bottiglie non ha avuto alcun problema di stoccaggio: la raccolta del vetro è passata sia il 31 dicembre che stamattina all’alba. Encomiabile, se non fosse che le bottiglie non emanano cattivo odore come la “frazione umida”.
A segnalare il disagio è l’associazione Robin Hood che ha raccolto le proteste di molti. Il presidente Pasquale Di Ferdinando fa notare anche che oggi è stata disposta «la raccolta vetro anziché di plastica e metalli che, come noto, sono materiali più ingombranti. Notiamo nel calendario anche la scomparsa del segnale di pericolo, molto utile, che identificava le variazioni dalle scadenze normali». Sul disagio, che interessa migliaia di teramani, la Team tace. Non dà spiegazioni nè si scusa per quello che forse è un errore. Ma indirettamente fa sapere che il centro raccolta di Carapollo è aperto due ore in più, dalle 10 alle 18, per chi vuole andarci a buttare l’umido. Sull’argomento tace anche l’azionista di maggioranza, il Comune. Intanto in città è il caos, perchè non tutti hanno recepito le variazioni nel calendario della raccolta. In molti l’umido l’hanno buttato nei cestini stradali. Robin Hood parla poi delle campane dell’olio esausto: «sono sporche, maleodoranti, il livello del pieno illeggibile e sono diventate micro discariche di contenitori. Chiediamo, atteso il cambio della società che gestisce questa raccolta, se queste circostanze sono state contestate alla vecchia società». (a.f.)

