Risolto il caso delle giostre Vanno a San Francesco

Trovato l’accordo dopo estenuanti trattative e un vertice in prefettura
TERAMO. Battesimo del fuoco superato, dopo una giornata estenuante trovata una soluzione per la scabrosa vicenda del luna park nel piazzale del santuario della Madonna delle Grazie.
Il nuovo sindaco, Gianguido D’Alberto, ha preso di petto la questione e nel primo pomeriggio è andato direttamente dai giostrai, fra quelle attrazioni che una settimana fa hanno ricevuto l’ordinanza di sgombero dal Comune. Ci sono stati momenti di tensione, qualcuno ha dato anche in escandescenze, ma alla fine la soluzione è stata trovata. Le attrazioni più grandi si sposteranno a piazzale San Francesco e probabilmente già da stasera saranno in funzione.
D’Alberto in mattinata ha fatto un nuovo tentativo con la Sovrintendenza, che ha ribadito il divieto alla permanenza nel piazzale del santuario, che ha un vincolo, per le quattro attrazioni più grandi. Nel primo pomeriggio dunque il sindaco è andato dai giostrai per trovare una soluzione. Ha trovato animi piuttosto incandescenti: il luna park ha tutte le autorizzazioni necessarie rilasciate dal Comune e ha anche pagato per l’occupazione di suolo pubblico. Ma l’incasso è stato inesistente, con le quattro attrazioni principali ferme.
«Dopo un breve confronto, visto che non ho il potere diretto di fare un’ordinanza per rimuovere il vincolo Sovrintendenza.», spiega Gianguido D’Alberto, «ho chiamato il prefetto per ottenere un incontro immediato, a cui ha partecipato anche il questore. L’impegno di tutti è stato massimo: era un problema che meritava di tentare tutte le soluzioni e prevenire situazioni spiacevoli e disagi legati a proteste eclatanti». Così D’Alberto e una delegazione di giostrai hanno dato vita con il prefetto Graziella Patrizi e il questore Enrico De Simone a un vertice urgente in prefettura, alle 17,30.
«Posto che nessuno ha l’autorità per rimuovere il vincolo», aggiunge il sindaco, «abbiamo cercato soluzioni alternative, molte sono state scartate per esigenze diverse. L'unica strada era piazza San Francesco, ipotesi fatta in passato dagli stessi titolari delle attrazioni. Avviamo verificato con gli uffici che non c'erano ostacoli, anche perchè il periodo è breve, fino al 2 luglio». L’alternativa era l’area alla Gammarana e in questo caso il luna park si sarebbe potuto trattenere una settimana in più, ma secondo i giostrai l’area è troppo decentrata. Stamattina si deciderà se interdire al traffico l’intera piazza San Francesco o se , come è più probabile, lasciare una sorta di corridoio per il passaggio dei mezzi.
Soddisfatti i giostrai. «Ora non ci dovrebbero essere problemi, c’è l’autorizzazione di tutti», commenta Luigi Valerio, uno dei titolari delle attrazioni, «speriamo che il prossimo anno ci diano un’area attrezzata di pari livello al piazzale del santuario. Ma intanto grazie al sindaco, al prefetto e al questore che ci hanno ascoltato e abbiamo trovato tutti insieme una soluzione. Non hanno avuto un atteggiamento arrogante del tipo "Andate via". Abbiamo perso tanto in termini di incassi ma ora seminiamo per un domani. L'importante è che non veniamo cacciati via come abusivi. Io vengo a Teramo dal 1962: siamo lavoratori e ce l'hanno riconosciuto. Non ci rifaremo delle perdite, ma andiamo a piazzale San Francesco e comunque apriamo per una questione di dignità». La faccenda pare proprio che sia chiusa: i giostrai annunciano anche che ritireranno il ricorso al Tar e non presenteranno la denuncia alla procura.
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