Rissa di Capodanno a San Benedetto del Tronto, video decisivi per accertare le responsabilità

Le immagini chiariscono lo scontro in cui è stato ferito un ragazzo di Martinsicuro
MARTINSICURO. Le immagini delle telecamere rivelano nuovi particolari sulla rissa di Capodanno a San Benedetto del Tronto in cui sono rimasti coinvolti due ragazzi di Martinsicuro e Pescara. Dai video emergerebbero responsabilità condivise sull’alterco sfociato in coltellate. Non si esclude che alcune ferite possano essere dovute a colpi inferti da persone appartenenti allo stesso gruppo con una dinamica che richiama precedenti episodi di violenza avvenuti sul territorio. Dopo l’arresto del 21enne residente a Carassai (Ascoli Piceno), le indagini si starebbero ora concentrando su altri giovani. Gli inquirenti stanno valutando eventuali responsabilità penali anche a carico di soggetti inizialmente considerati marginali con particolare attenzione rivolta alla posizione del giovane di Martinsicuro, rimasto ferito a un braccio da un fendente che ha reciso un’arteria.
Il ragazzo è stato trasportato al pronto soccorso di San Benedetto a bordo di un’auto, nel cui bagagliaio sarebbe stato rinvenuto un grosso coltello usato durante la rissa. Chi ha prestato soccorso al ferito dovrà chiarire agli investigatori e alla Procura di Ascoli Piceno diversi aspetti legati a quella notte, a partire dalla dinamica degli spostamenti e dalla presenza dell’arma. Le verifiche puntano a ricostruire con precisione chi abbia partecipato attivamente agli scontri e con quali ruoli.
Dalle immagini interne del locale e dagli elementi raccolti all’esterno, emergerebbe inoltre che l’incontro tra i gruppi rivali non sarebbe stato casuale. Le prime tensioni sarebbero nate all’interno e si sarebbero poi spostate fuori, trasformandosi in una rissa che ha rischiato di avere conseguenze ancora più gravi. Il giovane di origine albanese ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di San Benedetto è fuori pericolo, con una prognosi di circa un mese. Il diciassettenne di Pescara, trasferito al reparto Maxillofacciale dell’ospedale Torrette ad Ancona, ha riportato lesioni al volto senza però danni permanenti.
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