Robin Hood invita a chiedere i rimborsi dei bond argentini

3 Maggio 2016

TERAMO. Sono circa cinquemila i risparmiatori teramani che a suo tempo acquistarono i titoli di stato argentini, i cosiddetti “Tango bond” diventati poi carta straccia quando il Paese entrò in...

TERAMO. Sono circa cinquemila i risparmiatori teramani che a suo tempo acquistarono i titoli di stato argentini, i cosiddetti “Tango bond” diventati poi carta straccia quando il Paese entrò in default nel 2001 e annullo il rimborso dei capitali versati. Quelli tra loro che non hanno mai sottoscritto accordi nel frattempo, in attesa di poter essere rimborsati integralmente, possono adesso usufruire del pagamento del 150% del valore nominale dei bond sottoscritti, grazie al ricorso arbitrale dell’Icsid (Centro internazionale per il regolamento delle controversie) accolto dal governo argentino del presidente Mauricio Macrì. Il via libera ufficiale è arrivato dopo la sentenza della corte d’appello di New York che ha revocato le ultime restrizioni verso Buenos Aires, permettendo all’Argentina di tornare a finanziarsi sui mercati internazionali in modo da reperire anche le risorse per rimborsare coloro che sottoscrissero i bond all’epoca. Il termine per ottenere i rimborsi scade a fine giugno. L’associazione Robin Hood, che rappresenta circa 150 risparmiatori teramani, invita gli interessati ad avvalersi di questa possibilità. «Pare opportuna e necessaria questa comunicazione», si legge in una nota di Robin Hood, «perché in tanti abbandonarono le pretese di indennizzo e tanti sono coloro che possono vedere a distanza di un decennio riconosciuti i propri diritti. Un bel successo, che premia chi crede fino in fondo alla giustizia».