Roseto, hip hop e rap per educare alla cittadinanza

Pronto il progetto dedicato agli adolescenti, saranno coinvolte le scuole con laboratori e spettacoli
ROSETO. Promuovere educazione e inclusione degli adolescenti e tra gli adolescenti, attraverso hip hop e rap. È l’obiettivo del progetto “Mondo Urbano” ideato da Giada Ferretti e Mauro Di Francesco, due ballerini di break dance. «Non avremmo fatto nulla senza l’appoggio dell’asd Energy», dice Ferretti, «che subito si è messa a disposizione per questo progetto, e ringraziamo anche il Comune di Roseto». Il tutto si svolgerà tra la villa comunale, le piazze e alcune palestre del territorio, e coinvolgerà anche le scuole. «Spero possa iniziare presto», afferma Ferretti, «già abbiamo contattato le scuole, perché il tutto deve partire da lì». L’hip hop, che si è formato nei primi anni ‘70 in America sia come genere musicale sia come cultura, viene proposto come strumento educativo, espressivo e relazionale, capace di stimolare la creatività, rafforzare il senso di cittadinanza attiva e favorendo processi di condivisione e conoscenza. «Le attività previste saranno sviluppate in forma laboratoriale ed esperienziale», spiega Ferretti, «attraverso lezioni pratiche e documentari sulla storia e i valori della cultura hip hop, partendo dalle sue quattro discipline, ovvero breaking, djing, writing e mcing. Ci saranno momenti di confronto tra hip hop e sociologia per riflettere su tematiche legate a marginalità, inclusione e cittadinanza. Inoltre sono previsti un disco forum e analisi di brani della scena hip hop legati a temi sociali».
I partecipanti avranno anche la possibilità di produrre, attraverso la guida di esperti, una base rap, e tutte le attività verranno presentate in uno spettacolo di fine anno. «Il progetto è gratuito», precisa Ferretti, «avrà una durata di circa sei mesi. e sono previste due ore ogni settimana». Il progetto ha degli obiettivi specifici, indirizzati agli adolescenti. «Vogliamo creare spazi di relazione autentica, dove gli adolescenti posano sperimentare, conoscersi e mettersi in gioco attraverso le quattro discipline dell’hip hop», conclude Ferretti, «offrire mezzi e spazi di inclusione, capaci di promuovere partecipazione e cittadinanza attiva, rafforzare le capacità comunicative ed espressive, e far conoscere la cultura hip hop e i suoi valori positivi».

