Roseto, elevate oltre 2.500 multe per le strisce blu di giugno e luglio

Il dato è stato reso noto in consiglio comunale a seguito di un’interrogazione di Teresa Ginoble L’amministrazione promette di introdurre un limite temporale di tolleranza dall’anno prossimo
ROSETO. Boom di multe per i parcheggi a pagamento nei mesi di giugno e luglio. Sono state infatti 2.548, per un incasso complessivo che potrà variare dai 74.911 euro a 107mila euro circa (dipenderà dagli sconti sulle multe pagate entro 5 giorni), e le contravvenzioni saliranno sicuramente perché mancano ancora quelle dei mesi di agosto e settembre. Questi dati sono stati comunicati dall'assessora al bilancio Zaira Sottanelli nel consiglio comunale di giovedì sera, in seguito all'interrogazione presentata dalla consigliera di Siamo Roseto Teresa Ginoble. «Presenteremo un'altra interrogazione a breve», precisa Ginoble, «per capire quale sarà l’entità delle multe degli altri mesi. Abbiamo chiesto anche in che modo sono stati scelti gli ausiliari del traffico. Certamente il numero delle multe è davvero elevato rispetto al periodo».
Questo consiglio è stato riunito dalla presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti in seconda convocazione dopo il rinvio per mancanza di numero legale di tre punti, previsti inizialmente nella seduta del 15 settembre. Tra questi tre punti c’era anche una mozione, presentata sempre dalla consigliera Ginoble, con la richiesta dell’introduzione del limite di tolleranza temporale, la cosiddetta “sosta gentile”, per il pagamento della sosta sulle strisce blu, mozione che però è stata bocciata. Dopo un lungo dibattito, l’amministrazione ha promesso che questo limite di tolleranza sarà inserito il prossimo anno. «Vigileremo», aggiunge Ginoble, «nella speranza che mantengano questa promessa».
Infine la consigliera di opposizione e capogruppo dei Liberi Progressisti, Rosaria Ciancaione, ha presentato una risoluzione, anch’essa bocciata dalla maggioranza, sulla ripiantumazione di essenze verdi nella nuova piazza a mare in viale Roma. «La bocciatura non è sostenuta da adeguata motivazione», commenta Ciancaione, «purtroppo l’aspetto ambientale è sempre sottovalutato e la cosa che offende di più la città è il modo con cui si risponde a proposte costruttive. Abbiamo chiesto una relazione anche per capire la tipologia delle piante da mettere a dimora sul lungomare e la risposta non c’è stata».
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