Saldi a Teramo, avvio lento e affari in calo rispetto al 2025: «Iniziano troppo presto»

Commercianti e associazioni registrano un andamento altalenante. Tornano a chiedere lo slittamento delle svendite di tre settimane
TERAMO. Andamento altalenante e bilancio, per il momento, inferiore all’anno scorso. È il trend dei saldi invernali nel centro storico di Teramo che, iniziati il 3 gennaio con i primi giorni di vendite e movimento, hanno fatto registrare un susseguirsi di cali e riprese soprattutto a causa del maltempo. «La gente è tornata a passeggiare in centro storico, ma quando fa freddo e soprattutto piove, cosa che è accaduta spesso nell’ultimo periodo, c’è poco movimento e ne risentono le nostre attività», dice Franca Labrecciosa, titolare di due negozi di abbigliamento a Teramo e uno a Roseto e presidente del consorzio dei commercianti Shopping in Teramo centro. «Stiamo lavorando, ma di meno rispetto all’anno scorso», ammette.
La concorrenza online, le grandi catene e l’anticipazione delle svendite che portano anche a un calo durante il Natale con la previsione di acquistare in sconto ancora sotto le feste natalizie penalizzano il piccolo commercio. «I saldi, che iniziano nella prima settimana di gennaio, sono scorretti per chi compra sotto Natale a prezzo pieno», aggiunge Labrecciosa, «Le stagioni sono translate e l’anticipo dei saldi c’è già dall’autunno con il black Friday, il cyber Monday e cose simili».
Un buon inizio con un calo rispetto all’anno scorso e soprattutto la richiesta di slittamento dei saldi anche per Confesercenti provinciale. «Stiamo chiedendo a gran voce attraverso la promozione di incontri di sensibilizzare la Regione a posticipare di tre settimane l’avvio dei saldi», spiega la direttrice Annalisa Pensilli, «Le stagioni sono cambiate e i budget familiari risentono di un mese, come gennaio, che ha bollette pesanti, soprattutto quelle del riscaldamento. Sono necessari, inoltre, i controlli sul rispetto dei regolamenti». Rivedere l’avvio dei saldi anche per la Confesercenti regionale. «I saldi stanno diventando per i piccoli commercianti più un dovere che un’occasione perché iniziano troppo presto», lamenta il presidente Gianluca Grimi, «Il piccolo commercio è tenuto a rispettare regole arcaiche e anacronistiche che non vengono applicate ai saldi nell’online e nella grande distribuzione. Senza contare che il black Friday e il cyber Monday stanno “cannibalizzando” il Natale». Grimi suggerisce «una nuova legislazione e un periodo dei saldi posticipato e specifico per il settore». La difficoltà nel risparmio domestico delle famiglie viene messo in luce anche dal presidente di Confcommercio provinciale Giammarco Giovannelli. «I saldi sono un appuntamento indispensabile e importante e il periodo scelto è frutto di sperimentazioni, ma le restrizioni del budget delle famiglie e l’acquisto online soprattutto dai giovani creano qualche flessione». E aggiunge: «Come Confcommercio abbiamo avanzato il progetto "City" per proporre agli enti locali suggerimenti per sostenere i flussi nei centri storici e monitorare lo sviluppo del commercio delle nostre cittadine a partire dal capoluogo Teramo. Sollecitiamo, inoltre, i commercianti a creare e proporre piattaforme di vendita online per le quali diamo assistenza proponendo startup con bandi specifici anche in collaborazione con la Camera di commercio».
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