«Sbagliato il calendario degli eventi estivi»

GIULIANOVA. Il presidente Silb-Fipe (il sindacato dei pubblici esercizi e dei locali di intrattenimento) della provincia di Teramo, Gianpiero D’Angelo, attacca l’amministrazione comunale per il...
GIULIANOVA. Il presidente Silb-Fipe (il sindacato dei pubblici esercizi e dei locali di intrattenimento) della provincia di Teramo, Gianpiero D’Angelo, attacca l’amministrazione comunale per il ritardo nella comunicazione degli eventi estivi, che sarebbero stati organizzati senza aver preso in considerazione gli operatori del settore . «Nonostante le ripetute richieste di organizzare per tempo la stagione turistica», scrive D’Angelo, «ci ritroviamo solo in questa settimana a leggere il calendario eventi oltre che a notare che regna la più totale anarchia». Il presidente Silb-Fipe ricorda inoltre che qualche mese fa era stato pubblicato un bando per la designazione di un soggetto che garantisse la gestione, l’organizzazione e la riqualificazione degli eventi sul territorio comunale. «Ci fa specie», continua D’Angelo, «notare come si possa organizzare la Notte bianca il 16 agosto o la Notte alta il 26 luglio, date che non portano nessun incremento di presenze, ma utilizzando il bacino di utenza degli operatori del settore che lavorano tutto l’anno e che non vengono coinvolti attivamente». Manifestazioni come Notte alta e bianca, suggerisce il rappresentate di categoria, dovrebbero essere usati per destagionalizzare il calendario eventi e dare la possibilità a commercianti ed operatori turistici di lavorare un giorno in più senza che i due eventi sottraggano clienti alle attività giuliesi. «Gli organizzatori di sagre e mercatini», prosegue il presidente, «sono sempre gli stessi da anni e la qualità non è cambiata. Quello che domandiamo è come si possano finanziare associazioni che non valorizzano né il territorio e né i prodotti tipici locali facendo attività del tutto lucrative e innescano una concorrenza sleale che non è più saltuaria, ma è a tutti gli effetti un’attività continuativa, spesso senza il rispetto delle norme igienico-sanitarie per la somministrazione di alimenti e bevande». (m.t.)
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