Scadenza per le pratiche private: D’Alberto chiederà una proroga

11 Ottobre 2022

Contestato il termine del 15 ottobre. Il sindaco: «Mi farò portavoce dell’appello degli ingegneri» Intanto l’Usr fa sapere che la ricostruzione in città procede spedita: concluso l’80% dei procedimenti

TERAMO. Procede spedita la ricostruzione privata nel territorio del comune di Teramo. A dirlo sono i dati aggiornati dell'Usr (ufficio speciale per la ricostruzione) divulgati ieri dal sindaco del capoluogo Gianguido D'Alberto che nel commentare positivamente i risultati raggiunti raccoglie le richieste dei tecnici coinvolti nelle progettazioni dicendosi disponibile a farsi portavoce, nella cabina di coordinamento, delle criticità che questi hanno recentemente lamentato.
IL NODO SCADENZA. In particolare, nei giorni scorsi l'ordine degli ingegneri di Teramo ha chiesto una proroga del termine della presentazione del Cas fissato al 15 ottobre. Per i professionisti appare difficile rispettare l'imminente scadenza per ragioni tecniche e burocratiche e D'Alberto si dice pronto a sostenere la richiesta. Ad oggi, nel comune di Teramo, l’80% delle pratiche di ricostruzione privata è giunto a conclusione. «I dati confermano l’accelerazione impressa alla ricostruzione, e questo nonostante il perdurare delle difficoltà legate al caro materiali e all’aumento dei costi dell’energia, che incidono sull’operatività dei cantieri», commenta D'Alberto, «non posso che ringraziare, per questa accelerazione, sostenuta dai sindaci, il commissario straordinario Giovanni Legnini, l’Usr con il suo direttore Vincenzo Rivera, i tecnici e non ultimi gli uffici comunali. È evidente che la ricostruzione è entrata in una nuova fase e per questo, a fronte delle richieste arrivate dagli ingegneri di una proroga della scadenza del 15 ottobre, legata ad alcune criticità, ci faremo portavoce di questa richiesta fermo restando, però, che quello della proroga non può diventare un automatismo. Promuoverò, dunque, in cabina di coordinamento, un’azione condivisa che tenga conto delle esigenze dei tecnici e tuteli i diritti dei cittadini assistiti. L’obiettivo comune deve restare quello di proseguire con questa velocità, costruita grazie all’impegno di tutti, e far rientrare quanto prima i cittadini nelle loro abitazioni», conclude il sindaco, che chiede al nuovo Governo di mantenere il tema ricostruzione come prioritario nella propria agenda.
I DATI. Al 30 settembre le pratiche lavorate nel comune di Teramo sono state 459 su un totale di 573 domande presentate, per un totale di 316 decreti di concessione contributi emessi e complessivi 110.406.890 euro stanziati sul territorio, pari a 3.776.736 euro in più rispetto al 31 luglio. Di questi, 3.118.289 euro interessano pratiche di ricostruzione relative ai danni gravi. Sul territorio di Teramo, evidenzia l'Usr, è arrivato oltre il 40% dei contributi totali concessi nel cratere abruzzese, pari a 269.547.609 euro. Nello specifico, per quanto riguarda i danni lievi, sono arrivate a conclusione 358 pratiche su 431 istanze presentate, per un totale di 249 decreti di concessione contributi emessi e 45.185.033 euro erogati (su un totale nel cratere di 138.066.674 euro), mentre per quanto riguarda i danni gravi su 422 pratiche attese ne sono state presentate 142. Di queste ne sono state lavorate 101, per un totale di 67 decreti emessi e 65.221.857 euro stanziati sul territorio (su un totale nel cratere di 131.480.935).
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