Scoperto con un cellulare nascosto nelle parti intime

9 Febbraio 2024

TERAMO. Ancora telefoni cellulari in possesso di detenuti nel carcere teramano di Castrogno. Due gli episodi denunciati dal Sappe, il sindacato di polizia. In un caso un detenuto nascondeva il...

TERAMO. Ancora telefoni cellulari in possesso di detenuti nel carcere teramano di Castrogno. Due gli episodi denunciati dal Sappe, il sindacato di polizia. In un caso un detenuto nascondeva il telefonino nelle sue parti intime. All’uomo, inoltre, sono stati sequestrati anche dei cavetti Usb che aveva nascosto in un frigorifero.
E sempre il Sappe rende noto come in un’altra occasione tre detenuti di etnia rom siano stati scoperti mentre usavano un telefonino. «La cosa grave è che denunciamo queste cose ormai da più di dieci anni e nessuno ha ancora fatto qualcosa», scrive il segretario generale del Sappe Donato Capece, «è assurdo che gli apparecchi per accertare la presenza dei telefoni cellulari non vengano usati nelle celle, ma durante lo svolgimento delle prove d’esame scritte del personale di polizia che ambisce ad acquisire il grado superiore. È una vergogna. Le donne e gli uomini del Corpo sono quotidianamente impegnati nell’attività di contrasto all’introduzione di telefoni cellulari e alla diffusione della droga nei penitenziari per adulti e minori».