Senzatetto da quattro anni: il Comune lo porta in hotel

Il 63enne Flammini ha dormito nel sottoscala del palasport e in una roulotte: «Ringrazio l’amministrazione che mi ha anche trovato un posto di lavoro»
ROSETO. «Ancora non ci credo. Ho una camera dove dormire dopo 4 anni e mezzo trascorsi tra il sottoscala del PalaMaggetti e una roulotte»: ha gli occhi lucidi il 63enne Gabriele Flammini, persona nota a Roseto per le sue vicissitudini. Dal 2017 è senza casa dopo essere stato sfrattato e in questi anni ha dormito in sistemazioni di fortuna tra cui una roulotte. Ora il Comune gli ha assicurato una sistemazione all'hotel Bellavista di Roseto e trovato un posto di lavoro.
La scorsa settimana il sindaco Mario Nugnes, il vicesindaco Angelo Marcone e il consigliere di maggioranza Enio Pavone sono andati da Flammini, nella roulotte sul retro del PalaMaggetti, per comunicargli la notizia. «Volevo ringraziare davvero questa amministrazione comunale che mi ha dato una stanza», continua Flammini, «e che mi ha trovato anche un lavoro nella ditta Diodoro Ecologia». Flammini dovrà contribuire con 100 euro mensili, mentre l'altra parte della spesa se la dovrebbero accollare a metà l'amministrazione e l'imprenditore alberghiero. «Per fortuna in questi anni tanti cittadini mi hanno dato una mano», aggiunge Flammini, «tra i quali Roberto Salmini, gestore di un bar. Ho avuto sempre un pasto caldo nonostante le mille difficoltà e tanto sostegno morale. Ora sono davvero felice». Si conclude dunque una vicenda iniziata a giugno del 2017, quando Flammini è stato sfrattato dalla casa dove abitava perché non aveva pagato un mese di affitto e per circa sei mesi è stato costretto a dormire nel sottoscala del PalaMaggetti con un materasso a terra. Suo nipote, dopo pochi mesi, gli ha procurato una roulotte, e fino a qualche giorno fa ha vissuto lì, sul retro del Palamaggetti.
La passata amministrazione guidata dal sindaco Sabatino Di Girolamo, in collaborazione con i servizi sociali, ha cercato di trovargli una sistemazione, ma in cinque anni non si è concluso mai nulla. La roulotte di Flammini si trova proprio nella zona in cui si è verificata la fuga di gas. «Dovevo andare a riprendere le mie cose», conclude Flammini, «ma non ho potuto farlo. Spero di riuscirci nei prossimi giorni».
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