Si cerca soluzione condivisa per il piazzale di Propezzano

20 Ottobre 2020

MORRO D’ORO. Trovare un punto di incontro sul progetto di rifacimento del piazzale dell’abbazia di Propezzano per difendere l'integrità del paesaggio e del monumento, sempre tutelando l'interesse...

MORRO D’ORO. Trovare un punto di incontro sul progetto di rifacimento del piazzale dell’abbazia di Propezzano per difendere l'integrità del paesaggio e del monumento, sempre tutelando l'interesse pubblico. E’ questo l’obiettivo comune del comitato “SavePropezzano” e dell’amministrazione morrese, riuniti ieri mattina insieme a rappresentanti delle istituzioni, associazioni e accademici nel chiostro dell’abbazia per avviare un confronto sul progetto.
«A breve verrà convocato un tavolo», dice l’architetto Paolo De Strasser, presidente del comitato e titolare dell’azienda agricola che comprende l’abbazia, «con l’obiettivo di dialogare e trovare una soluzione condivisa. Sono contento che l’amministrazione finalmente si sia resa conto dell’importanza di questo intervento che va a impattare notevolmente su un’abbazia storica, patrimonio culturale del territorio e dell’intera regione. Spero che il sindaco ora possa ascoltare le opinioni di chi s’intende un po’ di più di interventi di questa portata». Alla conferenza stampa di ieri, condotta dall’avvocato Sergio Quirino Valente e organizzata dal comitato, sono intervenuti i membri dell’amministrazione comunale di Morro d’Oro con il sindaco Romina Sulpizii e alcuni assessori, consiglieri di maggioranza e minoranza, l’ex sindaco Marcello Poliandri, oltre al vicepresidente della Provincia Alessandro Recchiuti, il consigliere regionale Dino Pepe, l’onorevole Valentina Corneli, e vari rappresentanti di importanti associazioni del territorio.
Il 7 ottobre è stato avviato il cantiere per i lavori di “valorizzazione ai fini culturali e turistici del sagrato adiacente all’abbazia di Propezzano”, ma ora sono stati momentaneamente bloccati dalla Soprintendenza ai beni culturali per il ritrovamento, alcuni giorni fa, di un teschio (ancora da datare) di fronte all’abbazia. «Mi ero insediata da pochi mesi», precisa il sindaco, «e mi sono ritrovata questo progetto, già avviato, da approvare in giunta. Ben venga il dialogo per cercare insieme di migliorare l’intervento».
All’incontro era presente anche Enrico Cerulli Irelli, presidente del consorzio di tutela vini colline teramane Docg. «A nome del consorzio», afferma Cerulli Irelli, «auspico il raggiungimento di una soluzione che possa essere una giusta sintesi delle varie esigenze, ricordando l'importanza di preservare e valorizzare l'integrità del paesaggio rurale e dei beni storici e architettonici che in esso si sono preservati fino ad oggi e che costituiscono un elemento distintivo del nostro territorio». (l.v.)
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