Sottrae i due figli alla moglie e li porta in Tunisia, a processo

TERAMO. L’accusa è pesante: aver sottratto e trattenuto all’estero i due figli minori di 14 anni contro la volontà della madre. Per questo un cittadino tunisino è finito a processo davanti al giudice...
TERAMO. L’accusa è pesante: aver sottratto e trattenuto all’estero i due figli minori di 14 anni contro la volontà della madre.
Per questo un cittadino tunisino è finito a processo davanti al giudice monocratico Flavio Conciatori. L’uomo è accusato anche di maltrattamenti sia nei confronti della moglie, una donna teramana, sia nei confronti dei figli. Il caso si inserisce nell’ambito di una complessa vicenda con una causa di separazione in corso tra i coniugi.
L’uomo, secondo la Procura, così si legge nel capo d’imputazione «in concorso con un’altra persona allo stato rimasta non identificata, sottraeva alla mamma, genitore esercente la potestà, i figli minori di anni 14 conducendoli e trattenendoli in Tunisia contro la volontà della madre». Secondo la Procura, inoltre, in più occasioni l’uomo avrebbe maltrattato la donna anche alla presenza dei figli «con vessazioni», si legge nel capo d’imputazione, «di ordine fisico, morale e psicologico consistite, in particolare, nel percuoterla con pugni, nel minacciarla di morte a mezzo telefono e con messaggi Sms ove non avesse ritirato la denuncia per la sottrazione dei figli minori, nel costringerla a versargli per intero il guadagno percepito dal suo lavoro per usarlo in spese da lui stesso stabilite». L’uomo, inoltre, è accusato anche di aver maltrattato i figli. Si legge a questo proposito nel capo d’imputazione: «Infliggendo loro sofferenze fisiche e morali, percuotendoli con pugni o comunque costringendoli ad assistere alle violenze perpetrate nei confronti della loro madre; esercitando, in tal modo, nei confronti della consorte e dei figli minori autoritarismo e volontà di sopraffazione idonei a rendere la convivenza familiare particolarmente dolorosa».(d.p.)
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