Sparite le bici a noleggio Coro di critiche sui social

31 Luglio 2018

Nessuno sa dove sono finiti i mezzi usati in passato dal Comune per il bike sharing Sono stati visti “parcheggiati” negli scantinati del Kursaal, ma ne restano solo 15

GIULIANOVA. È bastato che sui social apparisse un riferimento al servizio di bike sharing a suo tempo promosso dall’amministrazione comunale, che subito si è levato un coro di critiche. Non tanto per la fine ingloriosa subita dal noleggio gratuito delle bici, alcune con pedalata assistita donate da Julia Servizi quando amministratore della municipalizzata era Simona Conte, quanto per conoscere il destino del parco biciclette collegato all’iniziativa che doveva portare nuova linfa al turismo. C’era anche la possibilità di ottenere le bici in comodato per spostarsi tra Lido e centro storico senza tanta fatica.
Nessuno sa dove siano state depositate tutte quelle biciclette messe a disposizione del bike sharing. Qualcuno, tempo fa, le ha viste “parcheggiate” negli scantinati del Kursaal. Pare che oggi in quel parcheggio provvisorio sia rimasta solo una quindicina di bici, peraltro inutilizzabili. Addio dunque al bike sharing che ha avuto vita breve e uno spreco di risorse non indifferente. In molti sui social si chiedono che fine abbia fatto quella nutrita “scuderia a due ruote” e qualcuno propone che venga aperta un’ inchiesta. Tra questi anche Paolo Angelini del Movimento 5 stelle che afferma: «Ci sarebbe da fare luce sulle bici comunali, comprese quelle con pedalata assistita visto che non è dato sapere dove siano state collocate. Come è possibile che alle porte di agosto ancora non vengano messe a disposizione di turisti e cittadini? Chi ci dice qualcosa?». Sul problema interviene anche Raffaele Di Marcello della Fiab: «Il sistema di noleggio, erroneamente definito bike sharing, andrebbe ripristinato con una modalità più flessibile, con durate diverse e con riconsegna, attraverso apposite app, a tutte le ore ed in più punti», afferma, «manca un piano comunale di mobilità ciclistica che consenta spostamenti in sicurezza anche al di fuori delle piste ciclabili».
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