Superiori ancora nell’incertezza su trasporto e personale in più

Le dirigenti attendono indicazioni dalla Tua sulle eventuali modifiche degli orari di entrata e uscita Per sdoppiare le classi più numerose servono rinforzi all’organico e non si sa quando arriveranno
TERAMO. Dai trasporti alle aule, passando per il personale aggiuntivo, nelle scuole si lavora su più fronti per ripartire il 24 settembre e avviare le lezioni in presenza e in sicurezza, nel rispetto delle misure anti-Covid. Per comprendere cosa è stato fatto e cosa ancora manca, in un quadro in continua evoluzione a tre settimane dalla riapertura, abbiamo ascoltatole dirigenti scolastiche degli istituti superiori della città di Teramo.
«Il liceo scientifico si sta organizzando per riportare tutti i ragazzi in classe, con la collaborazione della Provincia che sta allestendo tutte le aule nel secondo piano del Comi attraverso alcuni lavori di edilizia leggera, con l’abbattimento di alcuni tramezzi al fine di ampliare i locali. Un intervento simile sta avvenendo anche al Pascal-Comi-Forti», spiega Clara Moschella, dirigente scolastica dell'Einstein e dell’istituto Pascal-Comi-Forti, «Siamo pronti per il rientro in classe, anche per quanto concerne la didattica integrata. È un lavoro ancora in itinere ma l'obiettivo è ricominciare. Siamo anche ben consapevoli che potrebbero esserci dei casi di contagio e, in tale eventualità, ci attiveremo seguendo il protocollo nazionale di profilassi».
Un punto centrale è la questione del trasporto pubblico, visto l’alto numero di studenti pendolari. Novità dovrebbero giungere a breve, in particolare per quanto concerne la capienza massima dei mezzi, in virtù delle "Linee guida" ministeriali con le misure organizzative per contrastare la diffusione del coronavirus, che lunedì hanno ottenuto il parere positivo di Regioni, Comuni e Province. «Noi presidi delle scuole superiori della città di Teramo avevamo trovato un accordo, così come richiesto dalla Tua, per un doppio orario di entrata e uscita al fine di ridurre l’afflusso degli studenti del 50%», dice Caterina Provvisiero, dirigente dell’Istituto Di Poppa - Rozzi e del Liceo Milli, «ma, alla luce della recente disposizione che prevede l’80% di capienza sui mezzi, la società di trasporti dovrebbe fornici nuove indicazioni in merito, che dovrebbero arrivare a stretto giro». La preside ricorda che quello dei trasporti è un nodo cruciale per stabilire l’orario interno delle lezioni. «Per quanto riguarda le aule, i lavori della Provincia nelle mie scuole sono a buon punto», dice Provvisiero, «al termine avremo un laboratorio di cucina e di chimica in più al “Di Poppa - Rozzi” e con l’abbattimento dei tramezzi sono state ricavate altre aule in entrambi gli istituti. C'è anche il problema del personale aggiuntivo, docente e non, richiesto come supporto, soprattutto per le attività di laboratorio». La dirigente spiega che al momento non si sa quante saranno le unità assegnate ad ogni singola scuola, aggiungendo che dovrebbero comunque arrivare a breve.
«Abbiamo fatto richiesta per il personale docente, per sdoppiare le classi; così come per il personale Ata, per le igienizzazioni, per la sorveglianza interna, per controllare i flussi e altro ancora», dice Stefania Nardini, preside dell’Alessandrini-Marino, «se l'organico non ci viene dato le condizioni cambiano. È una situazione complessa, soprattutto in scuole come la mia, dove ci sono tanti iscritti, le classi sono numerose e le aule hanno una struttura che non consente di contenere tutti i ragazzi. Quest'anno il mio istituto ha circa 900 studenti, con un’unica sede disponibile e un’altra chiusa dal terremoto. La Provincia sta eseguendo dei lavori per ricavare altre aule, ma il numero necessario non è ancora stato raggiunto completamente, nonostante quelle attualmente ubicate al Milli e nella sede dello Scientifico di via Sturzo. La situazione è in continua evoluzione».
Anche al liceo classico e all’artistico si lavora per la ripartenza. «All'Iis "Delfico-Montauti" sono iniziati gli interventi di edilizia leggera per adeguare alcune aule. Non ci sono particolari problemi di spazi, se si escludono alcune classi di 28 e 29 alunni. In quel caso sarebbe auspicabile riuscire a sdoppiarle: per fare ciò serve del personale in più che abbiamo richiesto ma che non sappiamo quando sarà disponibile, anche se notizie al riguardo dovrebbero giungere a breve», spiega la preside Loredana Di Giampaolo, «il Miur intanto ha fatto pervenire le mascherine, le attrezzature ci sono, anche se i nuovi banchi non sono ancora arrivati e probabilmente bisognerà attendere ancora un po'. Il grande problema rimane quello del trasporto, su cui speriamo di avere indicazioni nel giro di qualche giorno. Nel frattempo continuiamo a lavorare in vista del rientro in classe che ci sarà tra tre settimane».
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