T-red, scontro sulle 1.055 multe: scambi di accuse Ginoble-Nugnes

La consigliera di opposizione: «Installazione degli impianti irregolare, le sanzioni non vanno pagate» Il sindaco: «È un invito a violare il codice della strada, nessuna inadempienza nell’avvio dei controlli»
ROSETO. È scontro sui T-red tra l’amministrazione comunale e la consigliera di “Siamo Roseto” Teresa Ginoble. «Le multe elevate tramite al funzionamento i due impianti sono nulle», fa sapere la rappresentante dell’opposizione sulla base delle risposte fornite dal sindaco Mario Nugnes sullo stato dei rilevatori delle infrazioni installati ai semafori. Per il primo cittadino, però, quello di Ginoble è un invito per i cittadini «a violare il codice della strada».
Sono 1.055 le multe comminate in quattro mesi attraverso i T-red posizionati sulla statale 16 a Cologna Spiaggia e sulla 150 a Santa Lucia, per una previsione di incasso di almeno 160mila euro. Ginoble spiega il perché delle sue affermazioni arrivate nel corso della conferenza stampa tenuta ieri nello stabilimento Ohana. «Dopo aver atteso invano per tre mesi la consegna dei documenti chiesti riguardanti questi due impianti, finalmente durante l’ultimo consiglio comunale il sindaco ha restituito numeri e dati, trasmessi dal comandante Grippo, che lasciano poco spazio ai dubbi», dichiara, «non esiste alcun atto di indirizzo politico che legittimi l’installazione dei due semafori intelligenti e quindi le multe fatte, come ribadito dalla Corte di Cassazione lo scorso 2 agosto». E aggiunge: «Non solo non è mai stata attestata la pericolosità degli incroci di Cologna Spiaggia e Santa Lucia ma, cosa ancora più grave, nessun atto è stato mai prodotto per autorizzare il noleggio e il posizionamento degli impianti, e quindi, l’elaborazione di verbali. Che ne sarà delle multe fatte? Chi pagherà per questa grave negligenza che porterà un danno alle casse dell’ente?», conclude Ginoble.
Non si è fatta attendere la risposta del primo cittadino. «Evidentemente per la consigliera Teresa Ginoble e per il gruppo “Siamo Roseto” è lecito passare con il rosso al semaforo ed è cosa giusta non pagare le multe per infrazioni effettivamente compiute e certificate, avallando quindi la violazione del Codice della strada», contrattacca, «Ginoble afferma che, secondo una sentenza della Cassazione, è necessaria una delibera di giunta apposita che indichi gli incroci dove installare i cosiddetti T-red e che, in assenza di essa, le multe comminate sarebbero nulle. Una lettura, la sua, tutta da verificare e che di fatto invita i cittadini a non pagare le sanzioni ricevute, pur coscienti di essere passati con il semaforo rosso». Il primo cittadino inoltre spiega come «con la delibera sul Peg (Piano esecutivo di gestione) abbiamo istituito i capitoli di spesa per l’installazione degli strumenti e in più abbiamo fatto richiesta di nulla osta all’Anas sulla base dei dati riguardanti l’incidentalità nei due punti individuati: Santa Lucia sulla 150 e Cologna Spiaggia sulla 16». Secondo Nugnes dunque «in sostanza l’amministrazione comunale ha manifestato, con il Piano esecutivo di gestione, la volontà di attivare due T-red destinando fondi ben determinati e ha poi chiesto ad Anas il nulla osta su strade di sua competenza sulla base dell’incidentalità negli ultimi cinque anni».
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